Massachussets, 1850. A Nantucket – capitale del commercio dell’olio di balena – giunge lo scrittore Herman Melville (Ben Whishaw). In cerca di linfa creativa, incontra il taciturno Thomas Nickerson (Brendan Gleeson), unico membro ancora vivente dell’equipaggio della Essex, nave che trent’anni prima venne attaccata e distrutta da un gigantesco capodoglio. Una tragedia avvenuta nel bel mezzo dell’oceano Pacifico, che segnò per sempre le vite sia del capitano Pollard (Benjamin Walker) e del primo ufficiale Chase (Chris Hemsworth) che del resto dell’equipaggio, alla base del celebre romanzo Moby Dick.

Avendo all’attivo nella propria filmografia titoli come Cuori ribelli, Apollo 13 e Cinderella Man, Ron Howard rivisita un altro pezzo di storia americana, pur con qualche passabile concessione rispetto alla realtà storica.

Qui si confronta con una vicenda incredibile, già narrata nel romanzo Nel cuore dell’oceano – La vera storia della baleniera Essex di Nathaniel Philbrick, adattato dal duo Rick Jaffa & Amanda Silver (L’alba del pianeta delle scimmie, Jurassic World), affiancati da Charles Leavitt (Blood Diamond).

Spettacolare e mai noioso, Heart Of The Sea non nasconde il proprio anelito verso la dimensione epica, come evidenziano tre caratteristiche: 1) l’andirivieni temporale tra la cornice narrativa e la vicenda che essa racchiude; 2) la cerosa fotografia digitale di Anthony Dod Mantle (28 giorni dopo, The Millionaire), che dà all’intero film la consistenza visiva di un sogno a occhi aperti; 3) la coinvolgente colonna sonora dello spagnolo Roque Baños (L’uomo senza sonno).

Howard non dimentica neanche di lanciare un messaggio ecologista in un paio di momenti del film (quello nel finale – che ci riporta al presente – è il più efficace), ma ciò che gli sta di più a cuore è trascinare lo spettatore in un’avventura marina mozzafiato. Sacrificando – di conseguenza – la profondità psicologica dei personaggi, soprattutto di quelli secondari (Cillian Murphy, ad esempio, risulta del tutto sprecato).

Ai botteghini il film è stato vittima di un immeritato bagno di sangue, a causa di una sciagurata miopia distributiva: invece che a inizio 2015, la Warner l’ha diffuso a fine anno, quasi in contemporanea con Star Wars: Episodio VII – Il risveglio della Forza. Per rendergli giustizia, consigliamo di recuperarlo ora.

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Giovanni De Benedictis
Nato a Bari nel 1984, è giornalista professionista e critico cinematografico SNCCI. Laureato col massimo dei voti in lettere moderne sia alla triennale (curriculum “editoria e giornalismo”) che alla magistrale (filologia moderna), dopo un passato da studente in biologia. Ha conseguito con lode anche il master in giornalismo del capoluogo pugliese. Ha tantissimi e diversissimi interessi. In primis: cinema, scienze naturali, letteratura, fumetti, tecnologia, disegno, fotografia. Difficilmente s’imbatte in qualcosa che non gl’interessi almeno un po’. Dal 2007 è blogger di BuonCinema (www.buoncinema.com). Ha scritto e scrive per svariati giornali online e associazioni culturali baresi e no. Tra le tante massime o citazioni in cui si potrebbe riconoscere: “Se non si crede neanche un po’ a quello che si vede sullo schermo, non vale la pena di perdere il proprio tempo con il cinema” e “Che uomo è un uomo che non rende il mondo migliore?”.

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