L’operazione è partita nell’ambito dei regolari controlli che i militari delle Fiamme Gialle hanno svolto in diversi negozi del centro città e del quartiere Japigia. E’ emerso che numerosi prodotti venivano venduti ad un prezzo di gran lunga inferiore a quelli di listino proprio perché privi della concessione di licenza dell’azienda. Si è accertata così la provenienza  da un giro illegale di contraffazione.  A quel punto sono partiti i controlli a tappeto in tutti i negozi della Puglia, sia al dettaglio che all’ingrosso.

I militari hanno rintracciato anche i due grossi importatori nazionali dei prodotti contraffatti che si trovano a Martina Franca (Taranto) e Gualdo Tadino (Perugia). Alla luce di questi riscontri le Procure di Taranto e Perugia hanno quindi emesso i decreti di sequestro dei prodotti che risultavano già venduti ai grossisti e disseminati in tutto il territorio nazionale.

Con i provvedimenti si sono mobilitati circa 100 reparti del Corpo della GdF che hanno operato in 15 regioni. Secondo i primi riscontri tutta la merce contraffatta veniva prodotta in Cina generando un giro d’affari di circa 200mila euro. Tra i prodotti sequestrati si contano in particolare bomboniere e articoli da regalo messi in commercio per la Pasqua.

Sol qualche settimana fa un’altra operazione delle Fiamme Gialle della Compagnia di Lecce, Gallipoli e Casarano aveva portato al sequestro di numerosi capi e accessori con marchi contraffatti oltre ad oggettistica sempre a marchio Thun, ma sprovvista della licenza aziendale. I militari hanno così denunciato a piede libero due persone, tra cui un commerciante della provincia di Lecce.
Candida Martino

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