Reddito di cittadinanza, dal governo dritte su come funzionerà
immagini di repertorio

Reddito di cittadinanza, istruzioni per l’uso. Tra le ipotesi al vaglio non si esclude che possa essere caricato sulla tessera sanitaria. Il condizionale resta però d’obbligo in quanto il meccanismo è ancora in corso di definizione.In ogni caso il reddito di cittadinanza sarà spendibile soltanto in Italia. Questo perchè resta nelle intenzioni del governo far crescere i consumi e dare una sonora spinta all’economia nazionale, evitando che i soldi del sussidio finiscano all’estero.

Abolita dunque la parola contanti. Con la carta non si potrà prelevare come con un bancomat, ma si potranno fare acquisti tutti tracciabili e limitati a beni di prima necessità. Il meccanismo sarà simile ai buoni pasto elettronici, con la differenza che sarà lo Stato a ripagare in giornata i commercianti, così come ha spiegato il Ministro Castelli.

Per pagamenti che richiedono un bonifico bancario come ad esempio l’affitto di casa, si starebbe pensando ad un’apposita app per smartphone, che rimarrà comunque bloccata per il money transfer. A concorrere alla formazione della platea degli aventi diritto che secondo il Movimento 5 Stelle si attestano in 6,5mln, ci saranno gli italiani, gli stranieri residenti in Italia da almeno 10 anni, ma anche i pensionati che non arrivano a 780 euro al mese. Nella stima però si terrà conto anche del patrimonio, inclusa la casa di proprietà.  Bisognerà impegnarsi in un percorso di formazione professionale e prestare 8 ore di lavoro gratuito a settimana nel proprio comune e non rifiutare senza motivo più di tre offerte di impiego.

Fino all’utilizzo con della carta per i pagamenti il sussidio resterebbe su una sorta di conto corrente unico del Tesoro e gli eventuali risparmi mensili rispetto ai 780 euro rimarrebbero così nelle casse dello Stato. Non solo. Il Ministro dell’Economia, Tria, starebbe studiando un meccanismo automatico di stop alla spesa qualora il debito non dovesse scendere  la crescita non dovesse rispecchiare gli obiettivi prefissati dal governo. I tagli in quel caso andrebbero a colpire la spesa corrente che sarà introdotta dalla manovra, dunque proprio reddito e pensioni di cittadinanza, nonché la Legge Fornero per l’uscita anticipata dal lavoro. Sempre in quel caso le misure adottate diventerebbero a tempo, rimettendo tutto in discussione.

 

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