Vaccini: ancora caos. Il governo banna di nuovo l'obbligo
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Ancora novità in tema di vaccini, ma rimane una grande confusione. Nella serata di ieri in tanti avevano brindato al buonsenso ritrovato della maggioranza.

Una telenovela come poche quella sui vaccini. Prima tolgono l’obbligo sancito dall’ex ministro Lorenzin. Poi lo rimettono. E ora lo aggiustano, dicendo alle famiglie che i loro figli possono iniziare la scuola anche senza vaccinazione ma dovranno provvedere a presentare l’autocertificazione entro il 10 marzo 2019.

E se la maggioranza ha fatto come si suol dire i conti senza l’oste si dovrà preparare a una nuova tranche della guerra vaccini. Nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali Forza Italia intende presentare un subemendamento per eliminare l’autocertificazione e introdurre nuovamente l’obbligo secco alle vaccinazioni. Obiettivo riportare ordine sulla questione senza creare confusione nelle famiglie.

Del resto l’excursus della vicenda parla chiaro. Solo Martedì i presidi e i rappresentanti scientifici chiedono in commissione di eliminare l’autocertificazione. Poi Mercoledì mattina, a sorpresa, la Lega annuncia l’obbligo di certificato del medico. Immediatamente i grillini si vedono costretti a chiedere una sospensione della seduta. Poi seguono la linea degli alleati e l’obbligo dei vaccini sembra cosa fatta. Fino a ieri, quando il tira e molla tra alleati porta alla nuova decisione.

Ma l’attacco più duro arriva da Liberi e uguali. «Adesso basta – esplode Federico Fornaro- Con un’ennesima giravolta si cambiano le carte in tavola sulle vaccinazioni obbligatorie. La maggioranza M5S-Lega non può continuare a giocare sulla pelle dei bambini con questo continuo cambiamento di regole su di un tema su cui la politica dovrebbe semplicemente applicare le scelte dettate dalla scienza e da nessun altro soggetto».

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