Nave Diciotti, la Polizia esegue quattro fermi di presunti scafisti

E’ Catania il porto sicuro identificato su disposizione del Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli per l’attracco della motonave della Guardia Costiera Italiana Diciotti con a bordo 177 migranti tratti in salvo lo scorso 17 agosto. Per il loro sbarco però si dovrà ancora attendere l’autorizzazione del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ribadisce le sue condizioni: “L’Italia attende ancora un aiuto concreto dall’Europa sulla ripartizione dell’immigrazione. Se arriva velocemente bene altrimenti dato che nel nostro Paese sono già sbarcati in 700mila negli ultimi anni direi che abbiamo già dato”.

Dunque nessuno sbarcherà senza un accordo europeo sulla ripartizione dei profughi, dopo il rifiuto da parte di Malta di accogliere i migranti. Fonti del Ministero dei Trasporti precisano che non c’è stato alcuno scontro tra Toninelli e Salvini, piuttosto una ripartizione delle prerogative tra i due dicasteri: ai Trasporti il compito di condurre all’attracco in porto la Diciotti, mentre all’Interno tutto ciò che riguarda lo sbarco.

E della questione si è occupato anche il Ministro degli Esteri, Moavero Milanesi, che ha scritto alla Commissione Europea chiedendo di risolvere il problema suddividendo i migranti tra i paesi volenterosi. Bruxelles fa sapere che si sta lavorando per trovare una soluzione, la più rapida possibile. Salvini, però,vuole far luce sul giallo di Malta, dopo le accuse formulate da alcuni migranti fatti sbarcare a Lampedusa nei giorni scorsi, che avrebbero dichiarato si essere stati abbandonati dai maltesi dopo l’iniziale soccorso. Della vicenda si sta occupando la Procura di Agrigento.

Contro un eventuale ripartenza e di un nuovo trasferimento in Libia della motonave paventato da Salvini, i partiti della sinistra che parlano di violazione della Convenzione di Ginevra chiedono l’intervento del Quirinale che, come è avvenuto il 13 luglio scorso, ha sbloccato lo sbarco di 67 migranti fermi da giorni nelle acque del Mediterraneo. Sulla pagina social del vice Premier gira un sondaggio circa la faccenda della nave Diciotti, di cui riportiamo uno still frame.

2 Commenti

  1. La Guardia Costiera, lo dice il nome, dovrebbe vigilare sulle coste. Quelle italiane e non altre.
    Si vede che a questi marinai piace andare per mare a salvare persone. Si sono dati una mission, spero non da soli o per mettere in imbarazzo il Governo.

  2. Purtropo le navi come la Diciotti circolando nel basso Mediterraneo finiscono per diventare attrattive per i trafficanti di uomini dall’Africa. Infatti ora la tengono un po’ ferma nel porto e guarda caso il traffico si interrompe.

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