Italia ed Europa nella morsa del caldo. Temperature record da bollino rosso

Italia ed Europa nella morsa del caldo killer che in queste ore non risparmia neppure i 3300 metri di altitudine. E non è certo un caso isolato ma un esempio di questa estate anomala e tropicale. I 13 gradi sulla vetta della Marmolada, in cima alle Dolomiti ne sono un chiaro esempio oltre ad essere indicativi del caldo bollente che imperversa in queste ore.

A fugare ogni dubbio c’è il bollettino del Ministero della Salute che parla di culmine dell’anticiclone nella giornata di domani e assegna il bollino rosso a Bologna, Bolzano, Campobasso, Firenze, Genova, Perugia e Rieti. Si tratta dunque della settimana più afosa dell’anno, e se nel 2017 il caldo aveva toccato punte record, in questi giorni alcune città sono messe a dura prova da temperature elevate, umidità, assenza di vento e notti afose quasi quanto il giorno, che non danno tregua al sonno. Va un po’ meglio al sud, risparmiato dal picco termico e fermo quasi ovunque non oltre i 35 gradi, col beneficio decisivo della brezza e di un’aria più secca. Rovente, invece, l’entroterra sardo. A Grosseto nella giornata di ieri si sono registrati 39 gradi. Una Toscana bollente quella che appare ai bollettini meteo.

E se in Italia non se la passano meglio anche Trentino Alto Adige, Veneto, Liguria ed Emilia Romagna nella morsa del caldo da giorni sono finiti anche altri Paesi europei e non solo; a partire dalla Germania, dove gli agricoltori sono in allarme per i 40 gradi toccati dal termometro fino ad arrivare ai 38 gradi registrati in Belgio. Ma anche la Francia non se la passa bene. Dopo un periodo di tregua sono previste temperature in rialzo anche a Parigi a partire dal fine settimana. E poi c’è Oslo in Norvegia con i 35 gradi sfiorati nelle ultime ore registra la sua temperatura più alta dall’inizio del secolo scorso.

 

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