Bergoglio vola in Irlanda per incontrare le famiglie e le vittime di abusi

Un videomessaggio ha preceduto la sua partenza verso l’Irlanda. Papa Francesco ha voluto significare al popolo irlandese di aver preso le distanze dai silenzi e dalla complicità sul tema della pedofilia nella stessa Chiesa.

Alle 10.30 di questa mattina, Bergoglio è atteso all’aeroporto di Dublino per una visita di due giorni in occasione dell’incontro mondiale delle famiglie. Un viaggio delicato quello che si appresta ad intraprendere, in un paese profondamente segnato da cambiamenti rispetto all’ultima visita di Wojtyla nel 1979. Quelli erano gli anni dell’introduzione delle nozze gay, della legalizzazione dell’aborto e gli anni in cui la chiesa locale fu sconvolta dallo scandalo degli abusi sessuali sui minori. Proprio le vittime di quegli abusi hanno preannunciato l’intenzione di chiedere a Francesco azioni più significative di un incontro privato con una ristretta rappresentanza.

Dopo l’accoglienza del Presidente Higgins, il programma prevede una visita del Pontefice al Castello di Dublino, per incontrare autorità, società civile e corpo diplomatico. E poi un pomeriggio ricco di incontri e visite tra cui una privata presso il centro diurno per le famiglie senzatetto dei frati cappuccini, prima della grande messa prevista per questa sera al Phoenix Park, che può contenere oltre 80mila fedeli.

Ma la seconda tappa principale è prevista nella notte di domani, quando Francesco visiterà la cappella dedicata all’apparizione della Madonna nel 1879; in quella circostanza 15 persone testimoniarono di averla vista comparire con San Giovanni, San Giuseppe, un agnello ed una croce.

1 commento

  1. Per nostra fortuna la Chiesa ha tanto altro da dirci e da fare oltre ai discorsi sulla pedofilia o l’omosessualità. Anche se purtroppo viene messa nell’angolo da questi temi più consoni ad aule giudiziarie.

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