Calenzano, la bimba abusata da Glaentzer è stata affidata ai sevizi sociali

Correva l’anno 2007 e a Calenzano, comune della città di Firenze, quella bimba che oggi ha 11 anni era appena nata. I suoi fratelli maggiori erano piccoli e i servizi sociali avevano già lanciato i primi segnali di allarme sul rischio che quei minori non stessero crescendo con le dovute cure genitoriali.

Poi nel 2013 il tribunale dei minori aveva disposto l’allontanamento per tutti dalla casa famigliare ma, su ricorso dei genitori la Corte d’Appello nel 2016 aveva rimandato i piccoli a casa, nonostante quella situazione simile all’abbandono tante volte denunciata da psicologi e insegnanti.

Oggi quella bimba di 11 anni costretta a crescere troppo in fretta è di nuovo lontana dalle mura domestiche. Insieme con i due fratelli in un luogo sicuro, su decisione del procuratore minorile di Firenze, che segue la sconcertante vicenda degli abusi subiti dalla ragazzina ad opera di Don Paolo Glaentzer, 70 anni, ormai ex parroco della Chiesa di San Rufignano a Sommaia.

“E’ stata una mia stupidata, mi ha fatto lo sgambetto il demonio”, ha ripetuto dopo essere stato colto in flagrante il 23 luglio scorso, appartato nella sua auto con la bambina. Lui stesso avrebbe ammesso che era già capitato altre poche volte ma si sarebbe poi giustificato dicendo: “non credevo avesse solo 11 anni, gliene davo 15”.

Sotto shock ancora il paese e gli abitanti che stentano ancora a credere che quel ‘Don’ abbia potuto fare una cosa così grave. Ora il prete è agli arresti domiciliari a 60 chilometri di distanza, in una frazione di Bagni di Lucca, nella casa del fratello. Sconcertati alcuni abitanti della zona hanno manifestato sdegno e protestato nel sapere di doverlo accogliere nella loro piccola comunità.

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