Lega, al via il sequestro di 49mln. Salvini:

Ancora naufragi, ancora stragi in mare ai confini dell’Europa. A poche ore di distanza l’una dall’altra sono due le tragedie che si sono consumate: la prima a largo della Turchia con un bilancio di 9 vittime; l’altra davanti alle coste tunisine, dove sono stati ripescati i cadaveri di 35 persone.

Il naufragio nel mare Egeo è costato la vita a 6 bambini, oltre a due uomini ed una donna. Il motoscafo sul quale viaggiavano e diretto in Grecia pare abbia avuto un’avaria e sia affondato non troppo distante dal golfo di Antalia. Un migrante risulta ancora disperso.

Dalle coste tunisine, invece erano partiti in 180. Quando il barcone ha iniziato ad inabissarsi molti, presi dal panico, si sono gettati in mare. In 35 non ce l’hanno fatta, altri 67 sono stati tratti in salvo dai mezzi della marina tunisina, intervenuti l’SOS. Il bilancio reso noto dalle autorità nord-africane è ancora provvisorio. Molti risultano ancora dispersi.

Ed è proprio a proposito dell’immigrazione che il neo Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è intervenuto nella giornata di ieri dalla Sicilia: “L’Italia e la Sicilia non possono essere considerate il campo profughi dell’Europa”, ha detto. Sull’immigrazione la linea del nuovo esecutivo «non sarà dura ma di buon senso».

Nella sua seconda uscita Salvini non a caso sceglie proprio la Sicilia, e visita Catania, l’hot spot di Pozzallo e poi Modica, per lanciare un messaggio forte di centralità del tema immigrazione nella politica del nuovo esecutivo. “Meno sbarchi, più respingimenti, frenare le partenze e creare centri di espulsione chiusi e controllati, sono alcuni degli obiettivi”, dice Salvini ed aggiunge: “Una follia che dallo sbarco all’esame della pratica della richiesta di asilo possano trascorrere fino a due anni e mezzo. Bisogna parlarne col Ministro della Giustizia. Qualcuno ci sta mangiando sopra”. E poi va già pesante anche sulle ONG. “Per molte di loro -continua Salvini- l’immigrazione clandestina è un business”. Infine avverte Bruxelles: “La solidarietà di Merkel e Macron non basta, il dossier migranti va ricontrattato in Europa”.

E la solidarietà della Merkel che ammette che «l’Italia è stata lasciata sola nell’accoglienza», arriva proprio in vista del vertice tra i Ministeri degli Interni, previsto nella giornata di domani a Lussemburgo,con al centro il tema immigrazione.

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