'Nadia Toffa è morta'. Il titolo fake che gira in rete

La bufala viaggia in rete, si sa, alla velocità della luce. Si tratta della finta morte di Nadia Toffa. La conduttrice de ‘Le Iene’ non è morta. A dirla tutta poi, un titolo scritto in un italiano maccheronico e per giunta sgrammaticato di certo non ce lo si può aspettare da ‘La Repubblica’. Non ci resta che testimoniare il cattivo gusto di qualche bontempone che proprio nella giornata di entrata in vigore del nuovo regolamento sulla privacy ha voluto divertirsi così. A Nadia va la nostra massima solidarietà e un grande in bocca al lupo.

7 Commenti

  1. La gente nn ha proprio un cazzo da fare…ke schifo giocare sulla vita degli altri
    Voi nn sapete cosa vuol dire perdere una persona cara ke ha lottato fino alla fibe.
    Nadia lotta fallo anche x la mia mamma ke nn c è più.

  2. “In un italiano maccheronico e per giunta sgrammaticato” questa secondo voi è davvero una delle migliori prove per determinare che sia una notizia falsa? Io ultimamente sto vedendo degli orrori grammaticali anche nelle notizie vere e purtroppo compaiono sempre di più in testate giornalistiche di grande rilievo in Italia. Io, a differenza di voi giornalisti, se alle elementari sbagliavo a scrivere un tema o un dettato mi prendevo un sacco di calci in…

  3. Non è la migliore delle prove ma sicuramente è una delle prove caro lettore. Non ci sia aspetta che una testata come La Repubblica possa fare errori madornali come “Nadia Toffa non c’è la fatta”… converrà con noi… la saluto. N.B. Sulle bacchettate sulle mani se si sbagliava a scuola con un velo di malinconia concordo… erano altri tempi ma sicuramente migliori di questi.

  4. Occhio, che non è La Repubblica ad aver pubblicato la fake bensì una persona che con un artifizio deve aver photoshoppato o chissà che ed utilizzato con frode il logo de ‘La Repubblica’. Il riferimento nostro era solo per giustificare il fatto che dati gli errori grammaticali ma non solo quelli non si sarebbe potuto trattare di un articolo realmente pubblicato ad opera della redazione de ‘La Repubblica’. Vedasi il titolo e vedasi anche il riferimento del portale ‘La Repubbica’.

  5. Concordo totalmente con la redazione QI: non può trattarsi di un refuso. È vero che ormai si leggono castronerie un po’ ovunque, ma è impossibile che un quotidiano come ‘La Repubblica’ possa pubblicare un orrore grammaticale come quello contenuto nel titolo di questa falsa notizia. Come se non bastasse, l’autore di questo ‘capolavoro’ (che, evidentemente, è analfabeta oltre che imbecille*) scrive il testo a commento dell’immagine in modo talmente assurdo da renderlo simile al prodotto di un traduttore automatico online (oltretutto, di pessima qualità).

    * Imbecille: colui che procura danni agli altri senza ricavarne un utile proprio.

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