L'Ue multa l'Italia: le infrazioni stangano il bel Paese per 1mld di euro

Rischia di essere particolarmente salato il conto che l’Italia dovrà pagare per non aver ottemperato ad alcune direttive europee, perdendosi nel grande mare dei cavilli dei rimandi e delle mancate assunzioni di responsabilità.

Così nelle prossime ore la Commissione Europea, dopo una moratoria durata qualche mese dovuta alla campagna elettorale, trasmetterà alla Corte di Giustizia tre procedure d’infrazione nei confronti del nostro Paese.

La prima procedura riguarda il mancato sradicamento di almeno 3000 alberi di olivo colpiti dalla xylella, il batterio che mettendo in ginocchio l’economia pugliese e stravolgendo il paesaggio del Tavoliere delle Puglie. Una battaglia quella contro la xylella, segnata da continui capovolgimenti di fronte  politico e giudiziario, che hanno di fatto impedito di arginare la malattia. In questo senso Coldiretti ha stilato un triste bilancio di ben 10mln di piante siano già state colpite, causando un danno da almeno 1mld di euro.

La seconda procedura riguarda le alte concentrazioni di polveri sottili, le cosiddette PM10, registrate nelle grandi città, dove hanno superato ripetutamente i limiti. A poco è servita la strategia dei blocchi della circolazione adottata. Ora l’Italia rischia di pagare una multa che vale un altro miliardo di euro.

Ed infine la terza procedura. Ancora non si sa dove verranno stoccati i rifiuti radioattivi ed il combustibile nucleare esausto accumulato durante i 30 anni che hanno visto funzionare delle centrali atomiche italiane.

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