Parte da Bari la petizione, a livello nazionale, indirizzata alle tre cariche dello Stato (Presidente della Repubblica, del Senato e della Camera) che chiede un nuovo quadro normativo per le 75mila guardie giurate italiane. La petizione è l’urlo disperato di chi vuole indietro la dignità che gli è stata sottratta e il riconoscimento della professionalità alla categoria.

In pochi sanno che la categoria delle guardie giurate è l’unica in Italia che vede dei dipendenti privati prestare “giuramento di fedeltà alla Repubblica” (esattamente come le forze armate e dell’ordine) ed essere “incaricati di pubblico servizio” dal Ministero dell’Interno.

La petizione lanciata qualche giorno fa, ha anticipato lo sciopero generale, nazionale previsto dai sindacati uniti CGIL Filcams, CISL Fisascat e UIL Tucs, nella giornata di oggi, 4 maggio.

Si sono radunati in piazza Santi Apostoli a Roma alle 10 in punto. Tanti i pullman carichi di lavoratori provenienti da tutte le regioni d’Italia, ‘armati’ di buone speranze e di fiducia per gridare insieme i tanti ‘NO‘. NO all’aumento ordinario a 45 ore per il piantonamento; NO al ricorso al lavoro a chiamata/intermittente e l’inserimento delle clausole di flessibilità previste dal job act. Ed ancora per rivendicare una clausola forte e chiara sul cambio di appalto. E poi per gridare NO alla eliminazione della carenza di malattia (primi tre giorni); NO all’abbassamento della maggiorazione per lavoro supplementare per gli operatori fiduciari; NO al superamento per le GPG del calcolo dello straordinario su base giornaliera; NO per rendere più agevole alle imprese il licenziamento di chi si assenta per malattia riducendo il periodo di comporto (conservazione del posto di lavoro). Poi ancora NO a rendere più complessa la fruizione dei permessi, Legge 104/92 con l’introduzione dell’obbligo di preavviso. Non ultime le richieste per l’ottenimento di un aumento salariale dignitoso commisurato ai rischi del lavoro svolto e l’ottenimento di un contratto della sicurezza forte inclusivo.

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here