Secondo qualcuno il problema è che la scuola sta perdendo tutta la sua autorevolezza. Fatto sta che da nord a sud si moltiplicano gli episodi di insegnanti aggrediti dai genitori di alunni e rimproverati per qualche comportamento scorretto.

La colpa? Quella di aver cercato di fare il proprio lavoro e a far rispettare le regole, queste sconosciute! L’ultimo episodio si è verificato all’interno di un Istituto di Torino. Un professore ha redarguito uno studente che si sarebbe presentato in ritardo alle lezioni senza passare per la vicepresidenza. Il padre del ragazzo, chiamato dall’Istituto, dopo che il figlio aveva sostenuto di accusare malore non ha perso tempo e presentatosi con altre due persone a rinforzo ha preso a pugni l’insegnante nel cortile dell’Istituto facendolo finire in ospedale. Ora il professore è davvero provato, non solo per il dolore fisico dovuto alle botte ricevute ma anche per l’umiliazione, come ha confermato la dirigente scolastica.

Altro caso a Palermo dove il padre di una alunna di terza media, è entrato a scuola ed ha sferrato un pugno al volte al professore di sostegno, provocandogli un’emorragia cerebrale e fratturandogli uno zigomo. L’uomo di 50 anni, ipovedente, aveva semplicemente allontanato la ragazzina dalla classe. L’alunna aveva mentito al padre raccontando di essere stata quasi picchiata dal docente. Solo dopo aveva smentito, ammettendo di aver raccontato una bugia. Il padre si dice pentito per l’azione commessa. Il docente fa invece sapere che non basteranno di certo le scuse per rimediare ad azioni efferate come queste. La prognosi per lui è di 25 giorni. Il genitore sarà, invece, denunciato per lesioni personali.

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