La spesa per le pensioni in Italia resta troppo alta. Si attesta sul 16% del Pil ed è la seconda in Europa, seconda alla Grecia, nonostante le varie riforme varate a partire dagli anni ’90, Legge Fornero compresa.

«Andrebbe ridotta, perchè a livello attuale limita gli investimenti in altri settori come l’istruzione»; a metterlo nero su bianco è il Fondo Monetario Internazionale, all’indomani delle elezioni che hanno premiato le forze politiche, che puntano invece alla cancellazione della Legge Fornero.

«Strada impercorribile», recita il rapporto, che invece propone di adottare nuove misure restrittive con lo scopo di ricavarne risparmi da destinare alle misure anti povertà.

Dalla eliminazione della 14esima alla riduzione della 13esima per gli assegni calcolati con il metodo contributivo e misto. Secondo gli economisti del Fondo andrebbero rivisti anche i criteri di concessione delle pensioni di reversibilità e le aliquote per i contributi che versano i lavoratori autonomi, portandole dall’attuale 24% almeno al 27%.

E poi giù anche sulle tasse che restano alte e al peso del cuneo fiscale. Ed ancora si legge anche del suggerimento di reintrodurre una tassa di proprietà sulla prima casa.

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