Senato
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L’Italia si è svegliata profondamente cambiata, almeno dal punto di vista elettorale. E’ il Movimento 5 Stelle il vincitore delle politiche 2018. Si attesta, infatti, non solo come primo partito sopra al 30%, ma di fatto come forza politica senza la quale nessuno potrà formare un governo. Con chi possa farlo, poi, oggi resta uno scenario imprevedibile.

Il Pd crolla oscillando attorno al 20%, decretando così la grande sconfitta di Renzi. E già si fanno sentire le voci di chi esultando per la sconfitta si chiede se questo possa finalmente essere il preludio delle sue dimissioni.

Avanza la Lega di Salvini superando il 18%. Forza Italia si ferma attorno al 13%. Fratelli d’Italia poco sopra il 4%. Liberi e Uguali supera la soglia del 3%, ma di certo le aspettative erano nettamente differenti. Tutti gli altri restano sotto.

Il Movimento 5 Stelle sfonda soprattutto al centro sud, mentre il centro destra si attesta in quasi tutte le altre regioni tranne Toscana e Trentino Alto Adige dove il centro sinistra porta a casa i risultati migliori.

Lo spoglio è ancora in corso. Troppi i rallentamenti alle votazioni di ieri che hanno provocato code un po’ ovunque con i seggi messi a dura prova da un’affluenza elevata che ha sfiorato il 74% degli aventi diritto al Senato ed è stata poco più bassa per la Camera.

Italiani che, dunque, hanno esercitato appieno il diritto di voto con la speranza di salvare un Paese alla deriva.

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