Accusata di stalking nei confronti della vicina di casa, in un condominio alle porte di Chieri, Elena Murdocca, 45 anni, chierese, da 20 anni, si difende strenuamente facendosi rappresentare per vie legali dell’avvocato Alessandro Bellina.

Era accusata dal pm di una lunga serie di episodi denunciati dalla vittima, una donna di 63 anni, assistita dall’avvocato Andrea Stocco: immondizia davanti alla porta, musica alta, urla, disturbi nel cuore della notte, topi morti sullo zerbino e anche escrementi sul bucato steso.

Accusata di stalking dalla vicina 63enne, Elena Murdocca è stata condannata a due anni e due mesi di reclusione e a pagare 16mila euro (6mila dei quali per spese processuali).

La donna si era detta disponibile a «consegnare le registrazioni di quello che quotidianamente ascolta viene detto su di lei, dalla vicina e da coloro che ha chiamato in causa, le contraddizioni della cosiddetta parte offesa».

Inspiegabilmente Elena non sa dare un perchè alle decisioni prese dal tribunale, che dice «non si è preoccupato della mia incolumità, anzichè della sua. Nelle registrazioni mi viene cantato che io sono la sua vita e lei non ha altro, che vincerà’ (vedi puccini),vengo chiamata cagna bastarda che va a presa a colpi di scimitarra, in tribunale hanno ammesso che mi chiamano, per offendermi, travestito e Mariangela Fantozzi e tante altre cose“.

Elena, oggi fortemente delusa dalla giustizia, grida il suo appello attraverso i social, rivolgendosi a chi crede nella sua innocenza e ne condivide l’angustia dell’essere vittima e non carnefice.

“ll 2 marzo 2018 (che prima ricordavo solo come data del compleanno di Jon Bon Jovi) mi è stata comunicata l’esorbitante cifra totale che dovrei versare alla cosiddetta parte lesa. A parte l’assurda condanna che prevede due anni e due mesi di reclusione in carcere, dovrei, quindi, mantenere una “persona” verso la quale non solo sono anni che chiedo disperatamente aiuto a chi di dovere (che, visti i risultati, non mi ha considerata neppure minimamente), ma che (pur di distruggermi) ha inventato una serie di bugie e diffamazioni senza un minimo ritegno. Ribadisco che, nel caso in cui dovesse succedermi qualcosa, nessuno potrà dire di non avere avuto elementi per evitare ciò. Chiedo sin d’ora scusa alle persone sul cui diario pubblicherò questa ultima mia richiesta di aiuto, che è poi semplicemente che qualcuno finalmente legga, ascolti e valuti le mie prove e tutte le contraddizioni e bugie di chi mi accusa. Lo faccio perché, essendo Voi persone note, ho la speranza che questo messaggio si diffonda nel modo più rapido possibile. Concludo dicendo che la mia più che perbene e stupenda famiglia (mi auguro che al mondo ce ne siano tante così), oltre ad aver sempre vissuto in maniera serena al 100% lo ha sempre fatto anche in maniera decorosa. Viste le ingenti spese legali che ha dovuto già sostenere si ritrova, però, ad aver dilapidato i risparmi tenuti da parte per imprevisti normali (quali spese mediche, riparazione eventuale di auto o altro,..) in questa ignobile vicenda. Se qualcuno, quindi, volesse indicarmi (evitando soluzioni a cui spesso può portare la disperazione, quali il furto e la prostituzione, che non ci hanno mai sfiorato e non ci sfioreranno mai assolutamente la mente) come una persona può accumulare un sacco di soldi, gliene sarei grata. Soldi, comunque, da gettare ingiustamente nelle tasche di chi, come ho detto, reputo parecchio pericolosa nei miei confronti. Perché non mi viene data la possibilità (ancor prima dell’appello in secondo grado) di confrontarmi con chi mi ha ingiustamente giudicata? Però senza confrontarci in un’ aula di Tribunale, dove l’accusato non può nemmeno intervenire di fronte a calunnie più che schifose, bensì in tv, in Parlamento, di fronte al Papa o al Presidente,… con una uguale possibilità di intervento a disposizione mia e di chi mi ha accusata. Ringrazio per l’attenzione. Elena Murdocca”.

Tra i testimoni chiamati dalla vittima, lo scrittore Alessandro Baricco, di cui la 63enne è colf. “Mi ha raccontato che si sentiva spiata – ha detto Baricco in aula – Mi ha colpito quando mi ha detto che spesso teneva le tapparelle abbassate per far credere alla vicina di non essere in casa. Qualche volta l’ho vista profondamente turbata ed era a causa della vicenda processuale che la vede coinvolta”.

Ora il legale di Elena Murdocca ha annunciato ricorso in appello.

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