Erano davvero in tanti alla manifestazione del 25 febbraio a Treviso. Sfidando il freddo ed il gelo, si sono radunati in Piazza Santa Maria dei caduti. All’appello della manifestazione promossa dall’Associazione Movimento Animalista Treviso non mancava proprio nessuno: Enpa, Pipa, Tutti in tana, tutti accorsi perché volevano esserci, per urlare il loro dolore insieme e perchè quel che è successo a Sciacca non accada mai più.

“La compassione è uno dei più nobili sentimenti dell’essere umano, eravamo numerosi per rivolgere un pensiero a tutte le morti innocenti, ai cani morti tra atroci dolori, uniti al loro grido di dolore per non voler essere complici dei carnefici, loro vittime della fame, e della cattiveria umana. Dati ufficiali parlano di 25 cani morti all’anno in Italia, più di 8000 morti per avvelenamento, e 2000 cani morti di proprietà di cacciatori, i quali li uccidono quando sono vecchi, non più utili. Abbiamo lanciato la proposta di non far più detenere cani ai cacciatori, chi non ama gli animali non può essere proprietario di un cane , sono esseri che hanno bisogno d’amore in mano a dispensatori di morte. Abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo, il mondo deve cambiare e prendere coscienza che non è più sostenibile una vita dove gli animali sono considerati solo oggetti. Più di 200 miliardi di animali all’anno vengono trucidati per alimentazione, o per barbarie. Una civiltà si misura dal modo in cui tratta gli animali, questo è il punto più basso della nostra civiltà. A Sciacca si è consumata l’ennesima cattiveria dell’uomo nei confronti di esseri indifesi, perché i cani sono come bambini, sanno solo amare e cercano l’amore”, ha dichiarato il Presidente del Movimento Animalisti di Treviso, Christian Badin.

Uby è un cane che è stato adottato e fatto arrivare da Sciacca

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