Portavano aiuti e soccorso, ma non disdegnavano festini con prostitute talvolta anche minorenni. Si allarga in Gran Bretagna lo scandalo sugli abusi sessuali compiuti su giovani donne disperate attribuiti ad alcuni volontari e coordinatori di associazioni non governative umanitarie di primissimo piano.

Lo scandalo è esploso venerdì, dopo che il ‘Times‘ ha pubblicato un’inchiesta che accusa l’Ong Oxfam di aver insabbiato le responsabilità dei suoi operatori, che avevano frequentato, dopo il terremoto di Haiti del 2010, un giro di prostituzione sull’isola, coinvolgendo anche minorenni.

Le accuse rivolte alla ONG si configurano come violenze vere e proprie nei confronti di chi, invece, doveva essere protetto, giovani donne disperate e vulnerabili. Un’ombra inquietante cala, dunque, sull’organizzazione umanitaria, una delle più importanti nel panorama internazionale, con sedi disseminate in tutto il mondo con 5mila dipendenti e 23mila volontari. Uno scandalo che non coinvolgerebbe solo Oxfam ma anche Save the Chindren e Christian Aid. Mentre la Croce Rossa  britannica conferma ben 5 casi sospetti di molestie in patria.

«Un fallimento morale», lo ha definito così Penny Mordaunt, Ministro Britannico per la cooperazione internazionale , minacciando di tagliare contributi pubblici di oltre 30mln di sterline l’anno all’associazione di beneficienza.

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