EUGEMA, Corsina Depalo durante la sua attività con i bimbi ROM
EUGEMA, Corsina Depalo durante la sua attività con i bimbi ROM

Ordine e sicurezza pubblica da sempre sono stati i “campi” nei quali la vicenda umana rom si è  sempre consumata,  quasi a scandire nel tempo gli  appuntamenti importanti della politica e dei suoi riti.

Furti, borseggi, fuochi,  hanno sempre fatto da cornice a intolleranze, discriminazioni, sgomberi, allontanamenti, in una sorta di alibi  della  politica  e della pubblica opinione a condannare e non fare, a rinviare e  dimenticare.

Anche nel territorio barese le persone rom di prima generazione insediatesi dalla fine degli anni 90  del secolo scorso, per lo più rumeni ma anche in misura minore bosniaci,   hanno finito col rappresentare,  nell’immaginario collettivo,  una sorta di miscela ad alto potenziale sociale, anche per le condizioni precarie di vita.

“Persone” queste, da collocare tra le  diversità culturali, all’ultimo posto della graduatoria delle  categorie umane che affollano la platea dei migranti.

L’associazione interculturale di volontariato EUGEMA Onlus da anni attraverso i propri soci  e la presidente Corsina Depalo, docente, pedagogista, mediatrice e giudice onorario dei minori, ha  focalizzato l’impegno di volontariato  a sostegno delle persone rom e in particolare delle donne, per dare loro  un’opportunità di  scolarizzazione quale riscatto in una cultura dilagante interna alle comunità e nella società  che le vuole ancora relegate alla marginalità estrema come donne, madri e mogli,  non escludendo altresì la formazione alle diversità con percorsi di educazione alle differenze, dei bambini autoctoni della scuola primaria.

All’estenuante e tenace  lavoro culturale a livello nazionale a fianco della FRI (Fondazione Romanì Italia) nel contribuire alla spinta del percorso legislativo con la meta regionale,  per il  riconoscimento di minoranza linguistica, Eugema Onlus ha anche aderito alla Piattaforma Nazionale Rom, Sinti e Caminanti dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali).

E’ arrivato il momento di dare corpo alla strategia Nazionale di inclusione Rom, Sinti e Caminanti a valere sui Fondi strutturali e di investimento europei che dal 2014 stenta a prendere piede. L’abbandono e la dispersione scolastica, la prevenzione sanitaria, la promozione del lavoro e l’accesso all’abitazione con il superamento dei campi, attendono ormai da anni per diventare azione locale per le nove città metropolitane. Azione particolarmente auspicata  in città come  Bari venuta alla cronaca degli ultimi tempi sia  per gli episodi di prostituzione minorile rom, all’attenzione degli Organi della Giustizia minorile, che per gli  incendi in prossimità dei campi non autorizzati  attribuiti dai cittadini con sentimenti di pregiudizio spesso  impropriamente agli stessi rom.

Per Eugema non è più tempo di attardarsi in progettualità residuali e prive di efficacia. Non è più tempo di  frammentare in mille rivoli le risorse per i rom rispondendo più ad un’esigenza, seppur legittima, di  educatori ed operatori del terzo settore con ricadute  minime per le comunità rom del territorio, ormai stanziali nella maggior parte dei casi.

La piattaforma dell’UNAR è per Eugema l’unica garanzia di regia, attraverso le specifiche competenze professionali attivate,  per un lavoro organico e puntuale sul territorio nazionale affinchè il protagonismo e la partecipazione dei rom, con il sostegno qualificato delle  associazioni più qualificate,  si esplichi con la creazione di Tavoli istituzionali  e allontani l’intolleranza sempre più crescente nei confronti dei rom da parte  della popolazione, particolarmente viva   nelle periferie  delle città.

L’esperienza recentissima “Fiabe per l’epifania” con i bimbi rom fuori dal campo, raccontano il desiderio di sapere e la curiosità tipica dei bambini che non devono subire discriminazioni di nessun tipo.

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