Italia nella morsa del maltempo. Ancora nevicate abbondanti con rischio valanghe in montagna e ghiaccio, forti raffiche di vento a sud, insomma disagi registrati un po’ ovunque.

Il bilancio è pesante. Quattro morti e diversi feriti in soli due giorni. In montagna uno sciatore è deceduto a Sestriere e un alpinista sulle Alpi Apuane. E poi ancora è morta un’escursionista nel Bellunese a causa dei sentieri ghiacciati ed è stato recuperato il corpo di un uomo in un canalone vicino a Porto Venere.

In allerta le sale operative della protezione civile in Alto Adige e Lombardia per il rischio valanghe. Una stabilità precaria dovuta alla neve fresca caduta negli ultimi giorni. E’ stata chiusa la strada d’accesso in Val Senales causando l’isolamento di tre località dove ci sarebbero almeno un centinaio di turisti. I tecnici della provincia in queste ore stanno procedendo alla valutazione di un distacco pilotato.

E sempre a causa per pericolo slavine è stata bloccata al traffico la strada della Regionale Valtournenche che porta a Cervinia. Così come il traforo del Monte Bianco che resterà chiuso al traffico in entrambe i sensi di marcia. Bloccata per tutta la notte anche Livigno, ed anche qui si valuta la possibilità di riaprire la strada di accesso.

Ed al Sud sono le raffiche di vento e mare in tempesta a creare forti disagi. In Sardegna, a Cagliari il maestrale ha sradicato un pino che ha colpito un’auto, fortunatamente lasciando illeso il conducente.

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