alex boettcher martina levato
alex boettcher martina levato

Il figlio di Martina Levato e Alexander Boettcher venga affidato ai nonni materni. A chiederlo il procuratore generale della Corte di Cassazione, Francesca Ceriani. Il bimbo della coppia, balzato alle cronache come la coppia dell’acido, ora ha poco più di due anni ed è ospitato in una comunità di Milano.

«I figli non si tolgono nemmeno ai mafiosi, perché ogni bambino ha diritto di crescere nella famiglia dove è nato», tuona il Pg nella requisitoria. Ed ancora il riferimento ai blitz con il liquido corrosivo, «anche se i genitori sono responsabili di crimini raccapriccianti dare in adozione il loro figlio equivarrebbe ad una non consentita operazione di genetica familiare, come se il piccolo fosse nato con una macchia», ha proseguito il magistrato. Il Comune di Milano, tutore del piccolo, ha invece chiesto alla Cassazione di respingere la richiesta dei familiari del bambino. La decisione della Suprema Corte arriverà nelle prossime settimane.

E’ attesa, invece, entro un mese un’altra sentenza sempre della Corte di Cassazione, sul caso della coppia di Mirabello e Monferrato, Gabriella Carsano, 57enne e Luigi Deambrosis, 69enne, genitori di una bimba di 7 anni data in affidamento ad un’altra famiglia dopo che loro erano stati accusati ingiustamente, ed in seguito prosciolti, di averla abbandonata in auto per 4 minuti, ed altresì considerati anziani per crescere un neonato.

Una vicenda giudiziaria complicata forse vicina ad una soluzione. Per loro il procuratore generale ha chiesto la revoca dell’adottabilità, ritenendo giusto che la piccola, torni dalla sua mamma e dal suo papà biologici.

 

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