Senato
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Una valanga di emendamenti per la manovra economica all’esame della Commissione Bilancio del Senato. Quasi 4.000 che saranno discussi la prossima settimana, una volta concluso l’esame del decreto fiscale. Quasi certa la riedizione della rottamazione delle cartelle esattoriali, estesa anche a sanzioni e rincari nel 2017. Poi si va dalla richiesta di un fondo ad hoc per risarcire gli azionisti delle banche venete alla proroga fino al 2019 della sperimentazione dell’Ape Social, come chiesto dal Pd.

Sul tavolo anche la proposta di reintrodurre il bonus bebè, voluto da Alternativa Popolare. Da parte sua il governo con il vice Ministro Morando ha ribadito la necessità di intervenire sul superticket sanitario. E tra i numerosi emendamenti ce n’è uno sull’aumento delle tasse aeroportuali che ha fatto storcere il naso al Ministro dei Trasporti, che ha ricordato seccamente che queste sono state abbassate per incentivare il traffico aereo.

Ma la vera grana per i conti pubblici arriva dalla Tari, la tassa sui rifiuti, che sarebbe stata gonfiata dai Comuni, come riconosciuto dal Sottosegretario all’Economia Baretta, rispondendo all’interrogazione di un deputato del M5S. In sostanza alcuni municipi italiani sarebbero rei di aver applicato più volte su un singolo immobile e su garage, soffitte e cantine, la quota variabile che caratterizza questo tributo, con l’effetto di aumentarlo ed in taluni casi raddoppiarlo. Complicato capire se si è stati frodati, sarà indispensabile verificare sull’avviso di pagamento le istruzioni per il versamento e il dettaglio delle somme.

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