“L’Italia annovera numerose eccellenze nel settore della ricerca. Nonostante spendiamo poco sappiamo rendere bene come dimostra il numero di pubblicazioni scientifiche per unità di spesa. Abbiamo ottime prestazioni ma dobbiamo ancora fare molto per sviluppare la nostra presenza a livello internazionale prendendo decisioni coraggiose e lungimiranti”.

Così la sottosegretaria al MIUR, senatrice Angela DOnghia, alla vigilia della “Notte europea dei ricercatori”, la più importante manifestazione di comunicazione scientifica che coinvolgerà oltre 300 città europee.

“Ben vengano queste iniziative che hanno l’obiettivo di avvicinare i ricercatori ai cittadini evidenziando l’importanza della ricerca sulla vita quotidiana”, afferma la sottosegretaria D’Onghia.

“Il nostro Paese è ricco di cervelli, purtroppo spesso in fuga. Noi dobbiamo fermare questo fenomeno di emigrazione di ricercatori e laureati che spesso abbandonano il nostro Paese per lavorare all’estero. Per questo dobbiamo scommettere sull’innovazione se vogliamo essere competitivi e avere un ruolo di primo piano nel mercato internazionale.

Non occorrono soltanto più risorse con obiettivi strategici comuni ma anche più consapevolezza dell’importanza della ricerca che deve essere al centro dell’agenda politica del Paese. Investire in questo settore significa investire nello sviluppo del Paese ed assicurare un sistema economico e produttivo più competitivo per rispondere alle sfide mutevoli della società”, conclude la senatrice D’Onghia.

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