É pieno allarme maltempo in Italia. Sale a cinque il numero di persone morte a causa delle ininterrotte precipitazioni che stanno coinvolgendo tutto il Centro Sud. Due in Abruzzo, dove una donna è stata travolta da una frana a Civitella Roveto e dove un uomo è stato ritrovato morto nella cantina di casa sua a Tagliacozzo; una nel Lazio e più precisamente a Paliano (Frosinone), dove un uomo è finito con l’auto in una voragine stradale; due, infine, nel beneventano, a Pago Veiano e a contrada Varoni di Montesarchio (in questo’ultimo caso, a causa di un malore). Nel frattempo il sindaco di Benevento ha chiesto l’intervento dell’esercito per riuscire ad affrontare dignitosamente i danni presenti nel suo territorio, lacerato dall’esondazione dei fiumi Calore e Sabato.

Diversi e numerosi gli interventi di soccorso dei Vigili del Fuoco anche nel foggiano e nel casertano. Migliore la situazione a Roma, dove, fino ad ora, nonostante l’allarme rosso lanciato negli scorsi giorni, non si sono verificati nubifragi. Preoccupante e sempre monitorata invece quella della Sicilia: qui, per la giornata di oggi, è stata disposta la chiusura delle scuole a Catania, Messina e Trapani. Se, da una parte, il Premier Matteo Renzi si dichiara “in costante contatto con la Protezione Civile per il monitoraggio della grave ondata di maltempo che ha colpito il Centro Sud”, ci pensa il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, a provare a spiegare con vena polemica le motivazioni di questi ingenti danni; le responsabilità vanno a suo parere rintracciate “nella mancata prevenzione e nella trascuratezza a cui è stato esposta la nostra terra per anni e per decenni”. Tutto questo ha fatto ormai dell’Italia un Paese “senza cultura del rispetto del territorio”.

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