La conferma arriva dal tweet del presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk: l’accordo nell’eurogruppo c’è e la Grecia avrà il suo terzo piano di aiuti. Dopo oltre 30 ore di negoziati, quindi, il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente francese Francois Hollande, il premier greco Alexis Tsipras e il presidente del Consiglio europeo Tusk sono arrivati a convergere su un’intesa della quale, però, non sono ancora noti i dettagli.

“Abbiamo raggiunto l’intesa – ha annunciato nel tweet il presidente Tusk al termine del vertice – ora la Grecia sarà in grado di condurre negoziati nell’ambito dell’Esm”. Diciassette ore in cui i capi di Stato e di governo europei hanno lavorato per evitare il temibile grexit, negoziando su ognuno dei punti controversi della bozza di conclusioni già lavorata dall’Eurogruppo circa le condizioni chieste ad Atene per un terzo salvataggio attraverso il fondo salva stati Esm. Primo punto escluso nelle trattative è ovviamente l’uscita della Grecia dall’Euro; altro punto di discussione era la creazione di un fondo separato nel quale far conferire gli asset di Atene a garanzia degli aiuti. Un fondo da una cinquantina di miliardi di euro; il terzo punto di scontro riguarda l’Fmi, su cui si è ingaggiato un violento braccio di ferro tra Tsipras e Angela Merkel. Il punto della discordia è sul ruolo dell’organizzazione guidata da Christine Lagarde nel nuovo piano di salvataggio della Grecia.

La palla ora passa alla Banca Centrale Europea riguardo il piano di liquidità d’emergenza per le banche greche: è stato congelato a 89 miliardi in attesa degli sviluppi politici e Mario Draghi, che si è speso per non far saltare il tavolo delle trattative, potrebbe ora tornare a pompare ossigeno nei polmoni degli istituti ellenici.

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