Un confronto diretto tra sindaci, amministratori e parlamentari per raccogliere opinioni e critiche relative a quella che per molti risulterà una manovra distruttiva per gli enti locali e regioni.

«Le correzioni della manovra non ne cambiano la natura – sottolinea “Uncem Toscana’’ – è in aperta collisione con la garanzia di autonomia che la Costituzione da a enti locali e regioni. Insiste con tagli ingiusti che colpiranno servizi essenziali per i cittadini e le famiglie. Non favorisce la crescita ma avrà invece un effetto recessivo, pesante sulle imprese e sul lavoro».

La mobilitazione, ha ribadito  il presidente dell’Unione nazionale comuni comunità enti montani della Toscana Oreste Giurlani, si è resa necessaria per via del caos dovuto alla manovra degli ultimi giorni e del volere da parte delle amministrazioni e dei cittadini di far sentire la propria voce. La preoccupazione da parte delle piccole realtà locali simbolo della democrazia resta comunque alta.

«Mazziare i piccoli comuni come vuole fare il governo è un grave errore – ha detto il presidente onorario di Legambiente nonché esponente del PD Ermete Realacci  – perché in essi c’é una parte importante non solo del passato ma anche del futuro del paese: comunità storia, natura, cultura»

Miki Marchionna

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here