domenica, 21 Luglio 2024

Mestre, bus precipitato da un cavalcavia: morirono 22 persone. Finalmente la perizia.

Le indagini tecniche sulla tragedia del bus precipitato a Mestre il 3 ottobre scorso hanno rivelato che il cedimento del sistema dello sterzo è stato la causa principale dell'incidente.

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Le indagini tecniche sulla tragedia del bus precipitato a Mestre il 3 ottobre scorso hanno rivelato che il cedimento del sistema dello sterzo è stato la causa principale dell’incidente. Le perizie tecniche depositate in procura a Venezia hanno dimostrato che il giunto che collega il volante alle ruote si è rotto, provocando l’ingovernabilità del mezzo. Il procuratore capo di Venezia, Bruno Cherchi, ha spiegato che la rottura non è stata causata da urti esterni ma dal cedimento di un perno del sistema di trasmissione.

Le perizie hanno escluso qualsiasi responsabilità dell’autista, Alberto Rizzotto. Le indagini hanno dimostrato che Rizzotto non ha avuto alcun malore e che non è stato distratto da telefonate, messaggi o notifiche sul suo cellulare. Gli esami del cellulare sono stati necessari anche perché le due telecamere interne del bus inquadravano solo i passeggeri e non l’autista.

Le indagini non sono ancora formalmente chiuse, ma al momento non ci sono ulteriori indagati oltre ai quattro già noti: tre funzionari del comune di Venezia (Simone Agrondi, Roberto Di Bussolo e Alberto Cesaro) e Massimo Fiorese, titolare della compagnia di autobus elettrici cinesi.

Le condizioni delle barriere del cavalcavia di Mestre, risalenti agli anni Settanta, hanno contribuito alla gravità dell’incidente. Il consulente ha dichiarato che le barriere non erano in grado di sopportare un urto come quello avvenuto a causa della loro usura e della mancanza di manutenzione. Questo ha permesso al bus di ‘scivolare’ lungo la barriera ammalorata fino a cadere dal varco.

Le immagini delle telecamere interne del bus, che riprendono gli ultimi attimi prima della caduta, non sono state diffuse pubblicamente a causa della loro drammaticità. Il procuratore capo di Venezia ha spiegato che le immagini mostrano il momento esatto dell’urto e le reazioni dei passeggeri, compresi i minori, e per questo motivo ne è stata vietata la diffusione.

L’incidente ha provocato la morte di 22 persone e il ferimento di altre 14, molte delle quali turisti stranieri. Le autorità continuano a lavorare per determinare tutte le responsabilità e prendere misure per evitare che tragedie simili possano ripetersi in futuro.

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