martedì, 16 Luglio 2024

Gaza, ancora morti tra i civili. Israele: “Non ci sono civili innocenti”

Nuovi bombardamenti israeliani su Rafah. Le accuse definite "genocidarie" del governo israeliano alla popolazione civile palestinese.

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Nella scorsa notte 17 civili sono stati uccisi in due raid aerei nei campi rifugiati di Nuseirat e Bureji. Lì avevano cercato riparo dopo essere fuggiti da Rafah. Secondo quanto riportato da Al-Jazeera, un’intera famiglia sarebbe stata sterminata da questi attacchi. Nel frattempo, dall’account X del governo di Israele arrivano messaggi definiti “genocidari” dalla candidata dei Verdi statunitensi Jill Stein. Continuano le difficoltà politiche del governo Netanyahu.

A Gaza non ci sono civili innocenti

“Molti civili di Gaza hanno partecipato agli eventi del 7 ottobre. È inoltre noto che gli stessi civili di Gaza trattengono gli ostaggi nelle loro abitazioni. Il mondo deve assolutamente condannare tutto ciò”. Questo il messaggio pubblicato nella notte sulla piattaforma social X dal governo di Israele, che accusa i civili di essere conniventi con la guerriglia portata avanti da Hamas. La sconvolgente accusa è stata immediatamente commentata e criticata dalla candidata dei Verdi statunitensi Jill Stein. Secondo la Stein il messaggio del governo israeliano è la “più palese manifestazione della retorica genocidaria di Israele”. Il post è stato immediatamente cancellato.

La Knesset trema

Secondo quanto affermato dal leader dell’opposizione israeliana Yair Lapid, il governo di Netanyahu può essere smantellato se le forze dell’opposizione uniscono i loro sforzi. “Questo governo dev’essere rovesciato, e penso che sia possibile”, così ha parlato Lapid alla radio israeliana 103FM. Lì il politico israeliano ha affermato che “dato che Gantz ha lasciato l’esecutivo, abbiamo i mezzi per riunire l’opposizione e rovesciare il governo”. Il 9 giugno scorso infatti l’ex generale Benny Gantz ha lasciato l’esecutivo, difatti mettendo Netanyahu nella posizione di dover smantellare il gabinetto di guerra. Questo era stato messo su appositamente per velocizzare le decisioni sulla condotta di guerra dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre scorso, ed era una sottosezione del gabinetto di sicurezza israeliano.

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