martedì, 16 Luglio 2024

Torino, rave party al Parco della Colletta: “Non c’è controllo”

Sabato scorso l'ennesimo rave party illegale al Parco della Colletta. Piovono polemiche dagli abitanti del quartiere Vanchiglietta.

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A Torino, sabato scorso, c’è stato l’ennesimo rave party illegale al Parco della Colletta. Musica techno ed elettronica senza sosta dal pomeriggio del sabato, alla mattina della domenica. L’evento si è svolto, come in passato, nelle vicinanze dell’area giochi, con l’installazione abusiva di tendoni e di gazebo, impianti audio, dj set, luci di scena e tavoli per la vendita di alcolici e snack, come una vera e propria discoteca all’aperto.

All’evento autogestito avrebbero partecipato diverse centinaia di ragazzi. È il numero anomalo di macchine parcheggiate in via Varano angolo Zanella, nel retro del Cimitero Monumentale, a suggerire l’alta adesione alla manifestazione musicale non autorizzata.

Le segnalazioni dei residenti

I residenti del quartiere Vanchiglietta, da tanti anni, segnalano musica a volumi eccessivi, schiamazzi notturni e abbandoni irregolari di rifiuti, rinvenuti le mattine seguenti nel parco. Sembrerebbe, inoltre, che ci sia un frequente via vai di furgoni e di macchine di chi organizza gli eventi, nonostante il divieto di transito nell’area.

Sui gruppi Facebook che raccolgono segnalazioni sul quartiere, decine di residenti hanno commentato il rave party dello scorso weekend “non trattandosi di un caso isolato, ma di una vera e propria abitudine degli organizzatori, di scegliere la Colletta per i rave, perché poco controllata”.

“Anche nel periodo della pandemia del Covid-19, le feste abusive nel parco non si sono fermate” ricorda infastidito un abitante. “È un problema che ci portiamo dietro da tempo” – racconta un altro residente – “e lo abbiamo più volte segnalato alla circoscrizione 7, al numero di emergenza 112 e alla Polizia Municipale, ma ad oggi nulla è cambiato. Non c’è controllo” conclude.

Le ripetute segnalazioni alle autorità locali sembrano cadere nel vuoto e alimentare la frustrazione degli abitanti, che si sentono abbandonati dalle istituzioni.

Tuttavia, c’è anche chi sostiene che i rave party non siano particolarmente problematici per la circoscrizione. Alcuni abitanti sarebbero “poco tolleranti e molto lamentosi, anche su altre questioni di dibattito”. “Andate a vivere nelle baite più sperdute”, scrive un utente infastidito dai commenti di molti suoi vicini di casa, stanchi della musica alta no stop.

Le Stories dei partecipanti

Su Instagram, diversi partecipanti del rave party di sabato hanno incautamente lasciato tracce della lunga nottata e condiviso pubblicamente sui loro profili delle Stories:

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