venerdì, 12 Luglio 2024

Israele, difficile tenuta del governo Netanyahu: tensioni con IDF

Forti tensioni tra i vertici dell'IDF e il governo di Gerusalemme. Continuano le pressioni politiche su Netanyahu.

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Alcune fonti israeliane riportano che ci sarebbero forti tensioni tra il presidente Benjamin Netanyahu e l’esercito israeliano. Il motivo sarebbe la critica del premier alla scelta di alcuni vertici dell’IDF di concedere una pausa umanitaria degli scontri per permettere il passaggio degli aiuti verso il centro nevralgico della guerra. Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, molto vicino a Netanyahu, avrebbe detto che “chiunque abbia proposto il piano è uno stupido e dovrebbe perdere il lavoro”.

La pausa tattica

Ieri l’esercito israeliano ha annunciato una pausa giornaliera agli scontri a Rafah, lungo la strada principale di Salah al-Din, dalle 8 di mattina alle 7 del pomeriggio. Questa permetterebbe il transito di aiuti umanitari verso l’enclave palestinese, dove milioni di civili sono rifugiati oramai da settimane. “Siamo felici di questo annuncio” ha affermato Jens Laerke, portavoce dell’Ufficio dell’ONU per il coordinamento degli affari umanitari. “Ciò deve ancora tradursi in un effettivo aiuto per la popolazione”, ha però ribadito il portavoce.

La posizione dell’esercito però resta ambigua. I vertici dell’IDF hanno infatti affermato che le operazioni militari a Rafah continueranno, con focus principale sulla zona meridionale di Gaza, dove otto soldati hanno perso la vita lo scorso sabato. L’alterco tra i vertici governativi e militari rispetto alla pausa tattica viene dopo una serie di diverbi tra le parti relativamente alla conduzione della guerra, che oramai si dilunga da nove mesi. L’ultimo diverbio è avvenuto in seno al governo, quando il centrista Benny Gantz ha lasciato la coalizione dell’esecutivo dopo aver accusato il presidente Netanyahu di non avere una strategia efficace relativamente al conflitto di Gaza.

Pressioni verso il governo di Gerusalemme arrivano anche dagli Stati Uniti. Biden ha affermato che “troppi innocenti hanno perso la vita. Il cessate il fuoco è la miglior soluzione per fermare gli orrori e le sofferenze che i civili stanno subendo a Gaza”. Nonostante quanto riportato dai sondaggi, che vedono l’opinione pubblica israeliana schierata con Netanyahu, le pressioni internazionali per il cessate il fuoco continuano, e ci sono state forti proteste verso il governo di Gerusalemme. Il premier israeliano infatti non starebbe facendo molto per riportare a casa gli ostaggi presi da Hamas nell’attacco del 7 ottobre scorso.

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