venerdì, 19 Luglio 2024

Francia, al via la campagna elettorale

La situazione politica dopo lo scioglimento dell'Assemblea nazionale e la chiamata alle elezioni del presidente Macron

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È iniziata questa mattina in Francia la campagna elettorale per le legislative convocate anticipatamente da Emmanuel Macron. Il presidente infatti, dopo le elezioni europee che hanno visto una schiacciante vittoria del partito di Marine Le Pen, ha sciolto l’Assemblea nazionale invitando i cittadini al voto. Le elezioni si terranno in 577 circoscrizioni il 30 giugno e il 7 luglio.

Le alleanze contro l’estrema destra

Alle scorse elezioni europee, che hanno visto una generale vittoria dei partiti di (estrema) destra, in Francia Rassemblement National ha ottenuto il circa il 31% dei voti, distaccandosi di più di 15 punti percentuali dai suoi antagonisti di centro e di sinistra. Ciò ha portato Macron a sciogliere la Camera e a invitare i suoi concittadini a scegliere il proprio futuro politico. Contro la prospettiva di un’estrema destra al governo, si sono formate varie coalizioni per contrastare la cosiddetta “destrificazione” del governo transalpino.

L’ex presidente Hollande lo scorso sabato ha annunciato che si sarebbe candidato a capo di una coalizione di sinistra che includerebbe socialisti, comunisti e verdi. “Una decisione eccezionale per una situazione eccezionale” ha dichiarato l’ex premier. “Non lo sto facendo per me”, continua Hollande, “ma voglio solamente essere al servizio della popolazione”. Il presidente Macron ha invitato tutti i partiti a formare delle alleanza per sconfiggere l’estrema destra capitanata da Le Pen. “Non voglio dare le chiavi del governo all’estrema destra”, dichiara Macron, che ha riconosciuto il “sentimento del popolo che non si sente ascoltato e rispettato. Non possiamo rimanere indifferenti davanti a ciò”.

Gli ultimi sondaggi

Secondo i prospetti di Politico, Rassemblement National sarebbe in crescita, attualmente al 33%, seguito al 30% dall’alleanza di sinistra di Nouveau Front Populaire. Al 24% si piazzano i verdi di Mélenchon, seguiti al 19% dai centristi di Macron e Séjourné. I repubblicani di Ciotti restano staccati al 9%, insieme agli estremisti di destra di Reconquête (4%) capitanati da Zemmour.

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