domenica, 21 Luglio 2024

Medicina, nuovi antibiotici creati con AI: estratte molecole da animali estinti

Grazie all'AI infatti i ricercatori starebbero riuscendo ad estrarre i proteomi di alcuni animali estinti per creare nuovi antibiotici.

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L’uso dell’intelligenza artificiale si rivela particolarmente utile anche nel mondo della medicina e questa non è ormai più una scoperta. Grazie all’AI infatti i ricercatori starebbero riuscendo ad estrarre i proteomi di alcuni animali estinti per creare nuovi antibiotici.

Ad illustrare l’operazione sono stati gli scienziati in forza alla University of Pennsylvania di Philadelphia, che avrebbero preso in esame il mammut lanoso, l’elefante dalle zanne dritte, l’antica ‘vacca di mare‘, il bradipo e l’alce gigante. Secondo quanto riportato nello studio pubblicato su “Nature Biomedical Engineering”, il deep learning potrebbe essere usato per riuscire ad estrarre al meglio proprio i proteomi di quegli organismi estinti disponibili proprio per scoprire peptidi antibiotici.

Secondo quanto dichiarato, gli scienziati coinvolti nello studio avrebbero “addestrato insiemi di modelli di deep learning costituiti da un codificatore di sequenze peptidiche accoppiato con reti neurali per la previsione dell’attività antimicrobica“.

Queste le loro dichiarazioni in merito ai risultati ottenuti mediante la sequenza utilizzata con l’ausilio dell’AI: “Abbiamo utilizzato questo sistema per estrarre 10.311.899 peptidi. I modelli hanno previsto 37.176 sequenze con un’attività antimicrobica ad ampio spettro, 11.035 delle quali non sono state trovate in organismi esistenti. Abbiamo poi sintetizzato 69 peptidi e confermato sperimentalmente la loro attività contro i batteri patogeni”. 

Il risultato è stato eccezionale: la maggior parte dei peptidi estratti uccide i batteri e ne depolarizza la membrana citoplasmatica. Si tratta di un grosso passo avanti in quanto i più noti peptidi antimicrobici riescono a colpire solo la membrana esterna.

In breve, il processo di disestinzione molecolare riesce ad accelerare la scoperta di nuove molecole terapeutiche sfruttando proprio il deep learning e l’AI in generale. È proprio la riesumazione di molecole estinte a consentire la scoperta di nuovi spazi di sequenza offrendo dunque un approccio promettente.

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