venerdì, 19 Luglio 2024

Liberato e le quattro giornate di Napoli, ai tre live in Piazza Plebiscito si aggiunge Poggioreale

Liberato fa la sua rivoluzione. In Piazza Plebiscito dal 16 al 18 settembre, martedì 19, giorno del miracolo di San Gennaro, l'icona urban senza volto canterà per i detenuti di Poggioreale.

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Liberato finalmente live, nella sua Napoli, a Piazza Plebiscito. Alle tre giornate- dal 16 al 18 settembre tutte sold out da tempo- se ne aggiunge un’altra. Saranno quattro le giornate di Napoli, come le giornate dell’insurrezione nel settembre del 1943, quando il popolo napoletano si oppose e cacciò via dalla città le forze armate tedesche.

Anche l’exploit partenopeo dell’artista ha il sentore della rivoluzione, e non solo perchè il cuore della città sarà invasa da pullman provenienti da tutta Italia- sono 70 mila i biglietti venduti- la maggior parte da ogni parte della Campania, ma soprattutto perchè Liberato completerà il suo show partenopeo martedì, 19 settembre, giorno del miracolo di San Gennaro, nella chiesa del carcere di Poggioreale, su invito della Asl Napoli 1.

Un’operazione non proprio facilissima, perché subordinata al mantenimento del segreto dell’identità dell’artista, che avrebbe ottenuto una deroga agli ordinamenti carcerari per avere accesso alla struttura senza dover mostrare i propri documenti. Un’operazione di attenzione, la sua, per una platea più che svantaggiata, quella dei tossicodipendenti.

A custodire l’anonimato di Liberato con il pubblico di Piazza Plebiscito ci penserà invece oltre che la sua inconfondibile felpa con cappuccio,  lo stage design ed il ligth show disegnati da Martino Cerati, oltre ai visual da lui studiati con il duo del Quiet Ensemble.

Le ultime esibizioni di Liberato-escludendo quella della festa dello scudetto- risalgono al 2018 alla rotonda Diaz e al 2020 sul mare di Procida. In occasione di questo suo ritorno a Napoli ha scelto personalmente i supporter che apriranno le tre serate: i giovani Thru Collected e i dj revivalisti newpolitani di Napoli Segreta. Probabile la presenza, con la sua band, del quartetto d’archi visto più volte al suo fianco.

Le quattro giornate di Napoli rappresenteranno per Liberato la sua incoronazione ufficiale in quella che è la piazza di Pino Daniele, a cui  l’artista potrebbe anche rendere omaggio, come già fatto in passato. Inevitabilmente, si riaprirà anche il dibattito sulla sua identità, rilanciando l’ipotesi che sotto il cappuccio si nasconda il producer Gennaro Nocerino.

In scaletta se ci basiamo sugli ultimi show potrebbero esserci: «Guagliò», «Nunneover», «Oi Marì», «Gaiola portafortuna», «Anna», naturalmente «Nove maggio» da cui tutto ebbe inizio, «Me staje appennenn’ amò», «Nun ce penzà»; l’orgoglio di appartenenza di «We come from Napoli», «Guagliuncella napulitana» e «Partenope»; «Nunn’a voglio ‘ncuntrà», la sua versione di «Cicerenella», «Tu t’è scurdat’’e me» e, magari qualche mash-up.

Il tutto sarà filmato dalle telecamere di Francesco Lettieri, regista di riferimento dell’icona urban.

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