domenica, 21 Luglio 2024

Francia, Parigi insorge contro la Riforma pensioni. Emmanuel Macron lancia le brioches all’opposizione: “L’aborto entrerà nella Costituzione”

Ci sono state 300 manifestazioni in tutta la Francia, oltre un milione di persone che paralizzano la capitale Parigi. Il Senato ha comunque approvato il progetto della Riforma delle pensioni voluta dal Governo.

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Il Senato francese ha approvato con 201 voti favorevoli il progetto di Riforma delle pensioni voluto dal Governo Emmanuel Macron. Il presidente della Repubblica francese, sta affrontando da settimane manifestazioni di protesta che hanno interessato la capitale Parigi come altre zone del Paese. L’elemento fortemente criticato sarebbe l’innalzamento dell’età pensionabile da 62 a 64 anni, che creerebbe gravi danni a diverse generazioni di cittadini.

A scendere in piazza, contro la Riforma delle pensioni, sarebbero state solo nei mesi di gennaio e febbraio oltre un milione di persone; soltanto nei giorni scorsi, invece,  le strade della capitale sono state nuovamente intasate da un corteo che, secondo i sindacati, avrebbe registrato 700mila manifestanti. Per il leader del sindacato CFDT, Laurent Berger, nella giornata del 7 marzo, proprio mentre al Senato si discuteva dell’approvazione della Riforma pensionistica e 300 manifestazioni diverse paralizzavano la nazione, si generava una “mobilitazione storica“. “On ne peut pas gouverner très longtemps contre son propre pays” è stato ad inizio febbraio scorso il commento, riportato da Le Monde e rilasciato a LCI, del segretario del Partito socialista francese, Olivier Faure: non possono governare a lungo contro il proprio Paese.

Ecco che allora, l’annuncio dell’introduzione dell’aborto nella Costituzione da parte dell’inquilino dell’Eliseo, suona tanto come un lancio delle brioches, che arriva proprio nel momento in cui Macron sta affrontando probabilmente il periodo più delicato di tutta la sua esperienza da presidente della Francia. “A universal message of solidarity to all women who today see this right violated: France will engrave in its Constitution the freedom of women to have recourse to abortion” ha scritto il Presidente francese su Twitter, dopo aver già annunciato la notizia ieri, 8 marzo, durante il discorso tenuto in occasione della Festa della donna. Le proteste non si placheranno, anzi, i sindacati sono pronti a continuare la loro battaglia: sarà infatti presto proclamata una nuova giornata di scioperi che dovrebbe avere luogo il prossimo 11 marzo, stando a quanto riportato dal quotidiano locale Le Figaro. I recenti fatti che hanno creato tensione nel Paese somigliano molto al Maggio francese (1968). Se non altro perché, la Francia gollista, fu teatro di una manifestazione di dissenso da parte del popolo contro l’autorità che coinvolse tutte le categorie della popolazione.

La formula che è stata citata per modificare l’articolo 34 della Costituzione francese è la seguente: “La legge determina le condizioni in cui si esercita la libertà della donna di porre fine alla sua gravidanza“. L’emendamento venne firmato del senatore repubblicano Philippe Bas e avrebbe, come riportato da Euronews e dai media locali, incontrano il favore delle opposizioni, che allenterebbero le tensioni sempre crescenti tra il presidente ed i cittadini francesi.

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