giovedì, 18 Luglio 2024

Ucraina, il discorso di Zelensky: commemorato un anno di guerra

E' stato un anno di dolore, di lacrime, di fede e di unità. E durante quest'anno siamo rimasti invincibili.

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Il 24 febbraio milioni di noi hanno fatto una scelta. Non una bandiera bianca, ma una gialloblu“. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha tributato con questo tweet l’anniversario dell’inizio della guerra. Da quello che si preannunciava un conflitto lampo, alle minacce di subire gli attacchi atomici, la scelta del popolo ucraino è rimasta solida e incrollabile. “Non fuggire, ma affrontare. Resistendo e combattendo. E’ stato un anno di dolore, di lacrime, di fede e di unità. E durante quest’anno siamo rimasti invincibili. E sappiamo che il 2023 sarà l’anno della nostra vittoria!”, conclude.

Zelensky ha tenuto un breve discorso in presenza delle truppe ucraine, schierate in piazza Santa Sofia a Kiev. “Il vostro sforzo rende più vicina la vittoria e decide se l’Ucraina esisterà”. Un minuto di silenzio scandito dal suono dei tamburi per commemorare i caduti e “gli eroi” che combattono al fronte.

“Ogni giorno dipende da te, soldato ucraino. Sei la persona più importante, sei la ragione per cui sono oggi ancora vivi milioni di ucraini. Sei il motivo per cui suonerà la vittoria”, continua. “Gloria a voi e a tutti quanti aiutano ogni giorno, combattendo e salvando vite umane, Gloria ai nostri eroi! Gloria all’Ucraina!”, ha concluso. I presenti sono esplosi all’unisono urlando lo slogan “gloria all’Ucraina“. Zelensky ha ringraziato l’esercito e i servizi di intelligence, le forze di sicurezza e la polizia per il loro sacrificio quotidiano.

Il discorso di Zelensky

Il 24 febbraio del 2022 è scoppiata la prima bomba. Per l’Occidente, affacciato ai televisori, è stato il passaggio a una nuova epoca. Per gli ucraini invece:”Il giorno più lungo della nostra vita. Il giorno più difficile della nostra storia moderna. Ci siamo svegliati presto e da allora non ci siamo più addormentati”. La violenza del fuoco e dell’acciaio che avrebbe dovuto spezzarlo, ha invece acceso la forza di un popolo che rifiuta anche solo di piegarsi.

Il mondo ha visto di cosa è capace l’Ucraina. Sono i nuovi eroi. I difensori di Kiev, i difensori dell’Azovstal. Le imprese realizzate da intere città. Karkhiv, Chernihiv, Mariupol, Kherson, Mykholaiv, Gostomel, Volnovalka, Bucha, Irpin, Okhtyrka: città eroiche. Le capitali dell’invincibilità”, continua Zelensky. “Un anno fa, in questo giorno, proprio da questo luogo, verso le sette del mattino, mi sono rivolto a voi con una breve dichiarazione. È durata solo 67 secondi. Conteneva le due cose più importanti, allora e adesso. Che la Russia ha iniziato una guerra su vasta scala contro di noi. E che siamo forti. Siamo pronti a tutto. Sconfiggeremo tutti. Perché siamo l’Ucraina!”.

Biden, i leader del G7 e gli aiuti militari statunitensi

Nel frattempo, in occasione dell’anniversario della guerra tra Russia e Ucraina, il presidente americano Joe Biden avrà un incontro virtuale con i leader del G7 e il presidente ucraino alle 15 ora italiana. La Casa Bianca riferisce che Biden e gli altri leader del G7 ribadiranno l’impegno a “continuare a coordinare gli sforzi per sostenere l’Ucraina e far pagare alla Russia i costi di questa guerra”.

Alla Cnn il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan ha riferito che Washington erogherà un’altra tranche di aiuti militari all’Ucraina pari a 2 miliardi di dollari.  Sullivan non ha fornito dettagli su queste nuove consegne. Ha aggiunto che l’amministrazione statunitense si chiede costantemente come “dare all’Ucraina gli strumenti di cui ha bisogno per vincere”.

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