giovedì, 25 Luglio 2024

Picchiano il figlio 15enne perché gay: condannati genitori

Il padre e la madre del ragazzo, di origine egiziana, sono stati condannati per aver agito contro il figlio con "fini di discriminazione", dopo il coming out del 15enne.

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Una coppia di genitori è stata condannata dal Tribunale di Milano per percosse e minacce contro il figlio 15enne, dopo che il ragazzo ha rivelato la propria omosessualità. Per l’esattezza, i reati contestati sono lesioni personali, nei confronti del padre, e omissione di soccorso, nei confronti della madre, entrambi aggravati per aver agito con “fini di discriminazione” riguardo l’orientamento sessuale o l’identità di genere.

Già vittima dei bulli in passato, il ragazzo era arrivato a compiere gesti di autolesionismo, come ferite autoinflitte o ingestione di sostanze tossiche. Quando ha deciso di rivelare ai genitori, di nazionalità egiziana, il proprio orientamento sessuale, ha ricevuto urla e botte. Il giudice Luca Milano ha affermato che “è fondata la contestazione dell’aggravante della discriminazione legata all’orientamento sessuale, l’aggressione perpetrata dal padre è stata nitidamente ispirata da sentimenti di odio verso l’autonomia manifestata dal minore sulle proprie scelte di genere”, mentre la madre, “nella propria posizione di garanzia, appunto in quanto madre, aveva l’obbligo giuridico di impedire le lesioni”. La donna è stata condannata a un anno, l’uomo a due.

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