giovedì, 9 Febbraio 2023

Ai quiz per la patente con la microcamera: test truccati a Napoli e Cagliari. Candidato cinese riesce a farsi bocciare – VIDEO

A Napoli c'era chi forniva tutto il necessario per superare l'esame, perfino i vestiti modificati per nascondere il telefono e la microcamera. A Cagliari un candidato di nazionalità cinese che a stento conosce l'italiano è riuscito a farsi bocciare nonostante l'aiuto "da casa".

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La Polizia di Stato ha denunciato 2 cittadini cinesi, un sarto di 44 anni e un parrucchiere di 28 anni entrambi residenti a Cagliari, e un complice 45enne tecnico informatico, sorpresi a truccare l’esame per la patente. Curiosamente, lo stesso episodio è accaduto sempre nella giornata di ieri nel napoletano, dove sono state sottoposte a sequestro alcune sedi della Motorizzazione Civile.

La ricostruzione

Partendo dall’episodio isolano, due stranieri avevano appena finito di sostenere i quiz nella sede della Motorizzazione Civile di Cagliari quando gli uomini della Squadra Mobile sono intervenuti interrompendo la sessione d’esame. I due cinesi, che conoscevano a stento l’italiano, si facevano indicare le risposte dal complice attraverso un auricolare connesso a un mini-modem. Una microcamera nascosta fra i vestiti riprendeva invece la scheda con le domande. Il complice italiano è stato trovato dalla Polizia fuori dal palazzo dove si svolgevano le prove, seduto in macchina mentre cercava le soluzioni dei quiz su internet usando un tablet. La microcamera e il modem erano stati occultati dagli esaminandi sotto la camicia e fissati al corpo con una fascia elastica. Uno dei due stranieri era riuscito addirittura a fallire l’esame ugualmente. La prova d’esame è stata in ogni caso subito annullata e i 3 sono stati accompagnati negli uffici della Squadra Mobile e denunciati in stato di libertà. Dovranno rispondere del reato di “presentazione di lavori opera di altri” e rischiano sino a tre anni di reclusione. Tutta l’attrezzatura è stata sequestrata.

Stesso episodio a Napoli

Gli agenti di Napoli hanno invece sottoposto a sequestro la sede della Motorizzazione Civile di via Argine a Napoli e quella di Pozzuoli, con gli stessi capi d’imputazione. I militari sono stati avvicinati dall’esaminatore di via Argine, il quale ha riferito di aver sorpreso un candidato 59enne di Cuneo a utilizzare un telefono cellulare occultato nella camicia durante la prova d’esame. Gli operatori dopo averlo identificato, hanno inoltre scoperto che lo stesso si era iscritto ad un’autoscuola di Pozzuoli e sarebbe stato invitato dal gestore a recarsi presso un consorzio di autoscuole di via Argine per rifornirsi dei dispositivi che lo avrebbero aiutato a superare la prova d’esame. Gli agenti hanno quindi identificato il gestore dell’attività di Pozzuoli e hanno effettuato un controllo nei locali del consorzio dove hanno rinvenuto numerose apparecchiature informatiche tra cui telefoni cellulari, micro auricolari, mini modem, schede telefoniche, tablet, radio ricetrasmittenti, antenne amplificate e abiti modificati in modo da nascondere le apparecchiature. Sono quindi partite le denunce per falsa attribuzione di titoli pubblici mentre le attività commerciali sono state sottoposte a sequestro.

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