giovedì, 8 Dicembre 2022

Guerra in Ucraina, missili su Zaporizhzhia: colpito altro ospedale. Gb: “Russi mandati a combattere in gravi condizioni”

Nel 275esimo giorno dall'inizio dell'invasione, la Russia attacca nuovamente la zona di Zaporizhzhia e colpisce, ancora una volta, un ospedale. Ormai gli obiettivi di Mosca sono infrastrutture e strutture ospedaliere. Intanto il Cremlino potrebbe trovarsi a dover subire le proteste delle famiglie dei riservisti mandati in guerra anche in gravi condizioni di salute.

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Nella notte, gli attacchi russi hanno danneggiato un ospedale a Zaporizhzhia. Il governator della regione, Oleksandr Starukh ha aggiornato gli abitanti della zona su Telegram: “Il nemico ha nuovamente attaccato i sobborghi di Zaporizhzhia. Questa volta i razzi hanno colpito vicino all’ospedale. Fortunatamente le persone non sono rimaste ferite, lo stesso non si può dire dell’edificio“. Invece, Volodymyr Zelensky ha dichiarato al Financial Times che gli attacchi di questa settimana hanno creato una situazione che non si vedeva da 80 o 90 anni: “Un paese nel continente europeo dove non c’è neanche la luce“.

Ieri sera, giovedì 24 novembre, i funzionari hanno fatto sapere che un reattore della centrale nucleare a Khmelnytskyi, città situata nella regione della Podolia, è stato ricollegato alla rete. Anche il vasto impianto di Zaporizhzhia nel territorio controllato dalla Russia è stato ricollegato giovedì; lo ha annunciato la compagnia nucleare ucraina Energoatom.

I riservisti russi sono equipaggiati e addestrati male

Secondo un report pubblicato dal ministero della Difesa del Regno Unito, lo sforzo bellico russo in Ucraina si sta caratterizzando anche dalla confusione tra i riservisti sull’idoneità al servizio e su un equipaggiamento e addestramento che risultano inadeguati. La Difesa britannica ha affermato che alcuni riservisti hanno prestato servizio con “gravi condizioni di salute croniche“, quando sono stati richiamati dall’annuncio di Vladimir Putin per una “mobilitazione parziale”.

È probabile che i soldati abbiano avuto pesanti perdite mentre scavavano sistemi di trincee a dir poco ambiziosi vicino alla città di Svatove nell’oblast di Luhansk mentre si trovavano sotto il fuoco dell’artiglieria pesante ucraina. Nel report si aggiunge anche che i riservisti russi sono stati uccisi in gran numero in attacchi frontali ben difesi da Kiev vicino a Bakhmut nella regione di Donetsk. Entrambe le aree si trovano nell’Ucraina orientale, vicino il confine con la Russia. Secondo Londra, il Cremlino è abbastanza preoccupato della reazione che possono avere le famiglie dei riservisti. Non si escludono proteste e di conseguenza arresti.

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