giovedì, 8 Dicembre 2022

Unabomber, trovati indizi da analizzare con le nuove tecniche: riaperte le indagini dopo 16 anni

La Procura di Trieste si occuperà della riapertura del caso Unabomber. Il Procuratore ha accolto le istanze presentate dal giornaliste Maisano e da due donne rimaste vittime degli ordigni.

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La Magistratura ha deciso di riaprire le indagini sul caso Unabomber dopo 16 anni dall’ultimo attentato. Ad annunciarlo è stato il procuratore capo di Trieste, Antonio De Nicolo dopo aver accolto un’istanza presentata dal giornalista Marco Maisano, autore e conduttore televisivo e da Francesca Girardi e Greta Momesso, vittime della banda. Titolari del nuovo fascicolo saranno De Nicolo e Federico Frezza, ultimo Pm a esseri occupato di Unambomber, banda attiva dal 1994 al 2006.

Le nuove prove

Il giornalista Maisano, che ha lavorato per mesi sul caso Unabomber, durante l’ispezione dei reperti custoditi al porto di Trieste, ha trovato un capello bianco su un uovo inesploso e due capelli e peli repertati recuperando un ordigno inesploso in un vigneto. Secondo il giornalista se questi reperti venissero nuovamente analizzati con i nuovi metodi scientifici e con la banca dati del Dna a disposizione si potrebbero ricavare indizi utili per individuare i responsabili di Unabomber. “Verificheremo se dal materiale repertato sia stato o meno prelevato il Dna, è possibile che con i metodi allora in uso non fosse possibile farlo. Verificheremo se c’è materiale utile per essere sottoposto a indagini genetiche”, ha così commentato il procuratore De Nicolo.

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