giovedì, 9 Febbraio 2023

Guerra in Ucraina, 2 bimbi uccisi a Kamysh-Zarya. Missili sulla Polonia, Varsavia e Kiev cercano intesa per l’indagine

Il vice presidente della Commissione Europea ha incontrato il presidente Zelensky per discutere dell'adesione ucraina all'Europa e di possibili aiuti finanziari per Kiev. il dissidente russo Alexei Navalny, ha denunciato un peggioramento delle sue condizioni di detenzione. Il Cremlino non è soddisfatto del rapporto sull'indagine nucleare.

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Al termine delle indagini condotte dall’Aiea sulle accuse sull’uso di bombe sporche nei confronti di Kiev, l’Agenzia ha richiesto che i russi abbandonino ogni pretesa sugli impianti e che si ritirino dalla centrale di Zaporizhzhia; la risposta di Mosca non è tardata ad arrivare, in quanto il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov ha commentato l’appello: “La Russia non è soddisfatta di un rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, secondo il quale non vi sono prove che l’Ucraina possa preparare una bomba sporca, come denunciato da Mosca. Kiev ha le capacità per costruire un tale ordigno e usarlo a scopi provocatori. I tre impianti ispezionati non sono gli unici che l’Ucraina possiede”.

Vice presidente Commissione Europea: “A Kiev discusso aiuto finanziario”

Nella giornata di oggi, 18 novembre, il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovksis, si è recato a Kiev dove ha incontrato il presidente Volodymy Zelensky per parlare dell’adesione all’Europa e di aiuti finanziari: “È stato un buon incontro. Ho ribadito la solidarietà dell’Ue con l’Ucraina mentre la Russia continua la sua brutale guerra, uccidendo cittadini e distruggendo infrastrutture. Abbiamo anche discusso del sostegno finanziario di emergenza dell’Ue per favorire l’integrazione economica dell’Ucraina e il processo di adesione all’Unione” ha dichiarato Dombrovksis con un post su Twitter.


Alexei Navalny denuncia condizioni di detenzione peggiorate

Alexei Navalny, dissidente russo, è stato arrestato lo scorso gennaio 2021 al ritorno di un viaggio in Germania, dove ha passato diverso tempo per un avvelenamento di cui accusa il Cremlino. Lo scorso mese di marzo, l’uomo è stato condannato a 9 anni di carcere per frode e da quel momento le condizioni in cui è imprigionato peggiorano sempre di più; nella giornata di oggi, lo staff di Navalny ha pubblicato un suo messaggio di denuncia in merito ad un peggioramento della sua detenzione, affermando che si trova in una cella stretta, destinata ai prigionieri che hanno una cattiva condotta, di non vedere i suoi familiari da mesi, e che gli sono state negate le visite a lungo termine, una misura che permette ai detenuti di passare tre giorni con la famiglia nel luogo di detenzione.

Famiglia uccisa a Kamysh-Zarya, nuovi attacchi in Doketsk e Lugansk

Secondo quanto riporta la Polizia Ucraina, durante la scorsa notte l’esercito russo ha ucciso una famiglia con due bambini a colpi di pistola nel villaggio di Kamysh-Zarya. Dopo il brutale omicidio le Forze dell’Ordine hanno diffuso nomi delle quattro vittime, e adesso la zona in cui è avvenuta la sparatoria sarebbe presidiata da militari di Mosca. Oltre ai vari bombardamenti avvenuti a Nikopol, questa mattina le Forze Armate del Cremlino hanno attaccato anche le regioni del Donetsk e Luganks. A riportare la notizia sono i soldati di Kiev, attraverso il portavoce dello stato maggiore, Oleksandr Shtupun, che afferma: “Il nemico sta concentrando i suoi sforzi per ostacolare le nostre forze di difesa in aree specifiche, lanciando assalti in direzione di Bakhmut, Avdiivka e Novopavlivka”.

In Polonia funerali di Stato per le vittime del missile, negoziati tra Kiev e Varsavia

Il parroco della cittadina di Przewodow ha annunciato, alla televisione locale, che il rito per le due vittime del missile esploso in Polonia, lo scorso mercoledì, saranno dei funerali di Stato, e che si svolgeranno separatamente Sabato e Domenica. Dopo la richiesta dell’Ucraina di accedere al sito dell’esplosione e di partecipare alle indagini, è stato annunciato che Varsavia e Kiev hanno avviato le trattative per permettere agli esperti di Zelesnky di essere coinvolti nell’inchiesta. Ad annunciare questi negoziati, è stato Jacek Siewiera capo dell’Ufficio polacco per la sicurezza nazionale, in una intervista rilasciata a Tvn24. Secondo quanto riferisce Siwiera, sul campo ci sarebbero due possibili modalità di collaborazione: l’Ucraina potrebbe presentare una richiesta di assistenza legale o il procuratore polacco potrebbe organizzare un gruppo di inquirenti a livello internazionale. “Al momento la parte ucraina non ha chiesto assistenza legale, sono in corso colloqui, forse hanno concluso a favore del gruppo internazionale” ha dichiarato Jacek.

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