mercoledì, 7 Dicembre 2022

Ferrara, “maniaco del lungomare” identificato dal dna: finisce l’incubo delle turiste tra le vittime una 13enne

Si tratta di un operaio 31enne di Comacchio. L'uomo è accusato di tre episodi di violenza sessuale avvenuti nella scorsa estate e si trova ora nel carcere a Ferrara identificato grazie alle analisi del dna.

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Un operaio 31enne di Comacchio, in provincia di Ferrara, è stato arrestato e condotto in carcere in quanto accusato di essere il “maniaco del lungomare“. Sarebbe colpevole di tre violenze sessuali perpetrate tra maggio e luglio scorsi su altrettante donne. Tra le sue vittime anche una minorenne, una turista tedesca di 13 anni. Il primo episodio risalirebbe al 17 maggio scorso, quando una giovane turista si sarebbe rivolta al 118 per denunciare di avere subito violenza sessuale. Il 3 luglio una seconda denuncia, in questo caso da parte della 13enne tedesca, la giovane turista avrebbe fornito agli agenti la descrizione di un uomo che si avvicinava a quella fornita dalla prima vittima. Il terzo e ultimo episodio risale al 31 luglio, quando una turista 24enne italiana è stata assalita alle spalle mentre raccoglieva more nella boscaglia vicina alla spiaggia.

Il modus operandi era sempre lo stesso, come hanno ricostruito i Carabinieri. L’uomo aggrediva le vittime alle spalle, appostandosi nella boscaglia del lungomare di Comacchio. Si denudava e palpava le donne nelle parti intime, compiendo anche gesti osceni. Violentava poi le vittime e si dileguava. I Carabinieri della Compagnia di Comacchio e della Stazione di Porto Garibaldi, nel ferrarese, sono riusciti a risalire all’identità del 31enne grazie alle analisi del dna e alla testimonianze delle vittime. L’uomo si trova ora nel carcere di Ferrara, visto il pericolo di reiterazione del reato.

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