mercoledì, 7 Dicembre 2022

Caro energia, Cdm approva decreto Aiuti Quater: ecco come verranno spesi 9 miliardi

Proroga dei crediti d'imposta, sconto benzina, rateizzazione bollette per le imprese, premi aziendali e innalzamento al tetto del contante. Il Cdm ha approvato il decreto Aiuti Quater. Ecco come verranno utilizzati i 9 miliardi per misure già annunciate e qualche extra.

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Il Cdm ha approvato nella serata di ieri, 10 novembre, il decreto Aiuti Quater per contrastare il caro energia. il Governo avrà a disposizione 9 miliardi, da gestire attraverso misure che già in precedenza erano state annunciate: proroga dei crediti d’imposta, sconto benzina, rateizzazione bollette per le imprese, premi aziendali e innalzamento al tetto del contante. Il decreto, su proposta del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, è il primo provvedimento economico ad ottenere l’approvazione del nuovo Cdm.

Le misure approvate

Fino alla fine di dicembre 2022 verranno prorogati i crediti d’imposta per le imprese e il taglio delle accise, che sarebbe dovuto scadere il 18 novembre. Queste due misure, da sole, richiedono l’utilizzo di oltre quattro miliardi. Un fondo Mef per la somma compresa tra i due ed i cinque miliardi servirà invece a garantire alle imprese residenti in Italia la rateizzazione delle bollette. Per contro, la rateizzazione non sarà più possibile per chi non adempierà al pagamento di due rate consecutive. La soglia dei premi esentasse concessi ai dipendenti verrà innalzata da seicento a tremila euro. Annunciato già in precedenza, verrà aumentato anche l’attuale tetto al contante: a partire dal 2023 la soglia di duemila euro verrà portata a cinquemila. Riguardo la delicata questione del gas il Governo andrà avanti sull’aumento di produzione da coltivazioni nelle zone di mare; in arrivo nuove concessioni di trivellazione tra le nove e le dodici miglia.

Gli extra dell’ultimo minuto

Non solo le tanto attese misure; altri provvedimenti dell’ultimo minuto rientrano nel decreto Aiuti Quater. I proprietari degli immobili nel settore dello spettacolo, a patto che siano anche gestori, potranno godere dell’esenzione Imu. Per le popolazioni colpite da eventi calamitosi sono previsti aiuti, contributi e sovvenzioni. Arriva, inoltre, la revisione del Superbonus; con la norma aggiornata si abbasserà con il 2023 la percentuale di sconto dal 110% al 90%. Il taglio sarà valido sia per villette che condomini, a patto che il proprietario possieda un reddito inferiore ai quindicimila euro. Per chi ha già iniziato i lavori oltre la soglia del 30% il bonus resterà al 110% fino al 31 marzo del nuovo anno.

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