mercoledì, 7 Dicembre 2022

Emergenza migranti, morta per ipotermia appena sbarcata a Lampedusa. Meloni: “Divieto ong legittimo”

La ragazza, arrivata sulle coste italiane a bordo di un barchino di 8 metri salpato domenica scorsa da Sfax, in Tunisia, è deceduta probabilmente per ipotermia nella notte tra l'8 e il 9 novembre presso il Poliambulatorio di Lampedusa. La Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta sul caso.

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Nella notte tra l’8 e il 9 novembre una donna è morta probabilmente per ipotermia dopo essere sbarcata nel porto di Lampedusa. Si tratta dell’ennesima tragedia che si consuma a seguito di atroci traversate nelle acque del Mediterraneo. La ragazza, arrivata sulle coste italiane a bordo di un barchino di 8 metri salpato domenica scorsa da Sfax, in Tunisia, è deceduta nel Poliambulatorio dell’isola siciliana dove era stata ricoverata. La giovane si trovava su una delle due imbarcazioni soccorsa ieri in tarda serata da una motovedetta della Guardia di Finanza, su una erano presenti 41 persone, tra cui 14 donne e un minore, e sull’altra 43, tra cui 21 donne e 5 minori, per un totale di 84 migranti scappati da Camerun, Costa D’Avorio e Guinea e sbarcati a Lampedusa.

I soccorsi hanno subito notato che fra loro c’era una ragazza che non stava bene e l’hanno urgentemente trasportata in ospedale, sperando di poterla salvare. Dopo il decesso, la Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta sul caso; al momento è stato avviato un procedimento a carico di ignoti nel quale viene contestato il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e morte in quanto conseguenza di altro reato. Le indagini sono coordinate dal Procuratore Salvatore Vella e la Squadra Mobile di Agrigento. Nelle prossime ore verranno ascoltati i migranti che viaggiavano con la donna per tentare di ricostruire le dinamiche della tragedia.

Meloni: “Rispettiamo le regole, divieto alle ong è legittimo”

“Il Governo italiano sta rispettando tutte le convenzioni internazionali e il divieto imposto a queste navi Ong di sostare in acque italiane, oltre il termine necessario ad assicurare le operazioni di soccorso e assistenza dei soggetti fragili, è giustificato e legittimo”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “A bordo di queste navi – ha detto – non ci sono naufraghi ma migranti. Le persone sono salite a bordo in acque internazionali trasbordando da altre unità navali di collegamento. La nave che li ha presi in carico è attrezzata per ospitarli e provvedere a tutte le loro esigenze di accoglienza. Giuridicamente non parliamo di naufraghi, qualifica che ricorrere invece in regime di Sar”.

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