domenica, 10 Dicembre 2023

Guerra in Ucraina, missili su villaggi a Zaphorzhzhia. Sette regioni al buio, Ukrenergo: “Servono altre restrizioni”

Dopo gli attacchi missilistici dei russi nella regione di Zaporzhzhia, le truppe di Putin hanno condotto ulteriori operazioni militari contro 25 regioni dell'Ucraina. Il ministro degli Esteri russo Rudenko ha smentito alcune dichiarazioni della Casa Bianca riguardo a colloqui tra Russia e Stati Uniti. Il ministro ha poi parlato delle trattative di pace con Kiev, afferrando che gli accordi non sono stati interrotti da Mosca.

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Mentre i politici di Mosca trattano con gli Stati Uniti per trovare un possibile accordo sul nucleare, questa mattina 8 novembre le Forze Armate russe hanno attaccato con i missili un villaggio del distretto di Zaporizhzhia. A riferire di questa nuova operazione militare condotta dagli invasori è stato il capo dell’amministrazione militare della città Oleksandr Starukh; secondo quanto afferma l’amministratore, come riportato da Ukrinform, i missili S300 hanno danneggiato una casa e alcuni edifici. L’attacco segue quello condotto nella giornata di ieri, 7 novembre, sempre nella zona contro altri 16 insediamenti.

A Kiev colpiti ieri 25 villaggi

Oltre ai missili lanciati nella zona della centrale di Zaporizhzhia, i militari russi nella sola giornata di ieri hanno colpito 25 insediamenti con 37 raid aerei e 100 attacchi con sistemi di lancio multiplo. L’annuncio degli assalti è stato dato dallo Stato Maggiore delle Forze Armate Ucraine, nel suo rapporto quotidiano pubblicato su Facebook:“Il nemico cerca di tenere i territori temporaneamente occupati, concentra gli sforzi per limitare le azioni delle Forze di Difesa in alcune aree, passa all’offensiva nelle direzioni di Bakhmut, Avdiivka e Novopavlivka. Nelle ultime 24 ore, le truppe ucraine hanno respinto gli attacchi di Mosca in alcune aree del paese come Krasnohorivka, Bakhmut, Ivanhrad, Opytne, Klishchiivka, Marinka, Pavlivka e Bilohorivka nella regione di Lugansk. Allo stesso tempo, le forze russe bombardano le unità ucraine lungo la linea di contatto, rafforzano le linee in alcune direzioni, conducono ricognizioni aeree e continuano a colpire infrastrutture critiche e case civili. In particolare, i russi hanno colpito le aree di oltre 25 insediamenti delle regioni di Kharkiv, Lugansk, Donetsk, Zaporizhzhia, Dnipropetrovsk, Kherson e Mykolaiv”.

In Ucraina 7 regioni senza corrente

Dopo i bombardamenti avvenuti nei giorni scorsi a Kherson, che hanno causato un black out generale, altre 7 regioni sono attualmente senza corrente. In particolare nelle regioni di Kiev, Chernihiv, Cherkasy, Zhytomyr, Sumy, Kharkiv e Poltava da questa mattina si sono verificate delle interruzioni dell’energia di emergenza. Ad annunciare il “taglio” della corrente, è stata la compagnia energetica Ukrenergo:“Sono necessarie ulteriori restrizioni sui consumi perché, a causa del freddo, la domanda di elettricità aumenta, il che porta a un incremento del carico sulle apparecchiature e a una carenza di elettricità nel sistema elettrico. C’è una minaccia di incidenti, non meno complicati di quelli accaduti a causa dei bombardamenti nemici”. Nel frattempo, le truppe russe continuano ad attaccare le strutture energetiche dell’Ucraina e secondo le autorità almeno il 40% delle centrali sono gravemente danneggiate.

Russia: “Non negoziamo con USA ma colloqui aperti con Kiev”

Il vice ministro degli Esteri russo Andrei Rudenko ha dichiarato che non ci sono negoziati in corso con gli Stati Uniti. L’affermazione del ministro arriva come smentita ad alcune dichiarazioni del consigliere per la sicurezza della Casa Bianca, Jack Sullivan, riguardo a delle trattative con gli USA. Durante una conferenza stampa, Rudenko ha rilasciato ai giornalisti alcune dichiarazioni in merito a degli accordi di pace:“L’Ucraina ha adottato una legge che le vieta di condurre negoziati pacifici con la Russia. Questa è una loro scelta. Abbiamo sempre dichiarato la nostra disponibilità a tali negoziati, che sono stati interrotti non per nostra colpa. Non ci sono precondizioni da parte nostra, fatta eccezione per la condizione principale: che l’Ucraina mostri buona volontà”. Anche il vice ministro Lavrov ha rilasciato delle dichiarazioni a riguardo, affermando che le trattative con Kiev non si sono interrotte a causa della Russia e che sono in corso dei colloqui per la creazione di una zona di sicurezza attorno alla centrale di Zaporzhzhia.

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