giovedì, 18 Luglio 2024

Azione legale contro il Terzo Reich dopo 78 anni: chiesto risarcimento per crimini di guerra

Il Comune di Paluzza ha avviato un'azione legale nei confronti della Repubblica federale di Germania per i crimini di guerra e contro l'umanità compiuti dal Terzo Reich durante la Seconda guerra mondiale. Tra i casi posti in oggetto ci sono l'eccidio nell'Alta Valle del But e la strage di malga Promosio.

Da non perdere

In Friuli-Venezia Giulia, precisamente nella provincia di Udine, il comune di Paluzza ha avviato un’azione legale a distanza di 78 anni nei confronti della Repubblica federale di Germania per i crimini di guerra e contro l’umanità compiuti dal Terzo Reich durante la Seconda guerra mondiale. L’azione di risarcimento è stata intentata dall’avvocato Andrea Sandra per conto degli eredi di 21 vittime, 15 delle quali furono protagoniste della strage commessa dai nazifascisti fra 21 e 22 luglio 1944. L’eccidio fu commesso nell’Alta Valle del But.

Uomini della Resistenza e militari italiani

Tra le vittime rappresentate ci sono militari italiani catturati dai tedeschi l’8 settembre perché avevano rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò provenienti dal Goriziano. Oltre a questi, anche un giovane, Lodovico Puntin, che all’epoca aveva 20 anni, che faceva parte della Resistenza e che fu catturato e torturato nella caserma di Cividale, poi fucilato al campo sportivo.

La strage di malga Promosio

L’azione legale chiederebbe il risarcimento anche per un’azione di rappresaglia contro i partigiani compiuta in Carnia: la strage di malga Promosio. Il 21 luglio 1944, a Paluzza 23 uomini travestiti da partigiani garibaldini uccisero 15 persone, fra le quali una donna incinta e un ragazzino; violentarono e uccisero altre due donne. Il giorno dopo, un gruppo di SS, con mercenari italiani, rastrellarono Paluzza compiendo sevizie e pestaggi che continuarono anche in comuni vicini. Complessivamente, nelle due giornate morirono 52 persone.

La base legale su cui poggia la richiesta di risarcimento, è il decreto legge 36, divenuto poi legge 79 (29 giugno 2022) che all’art.43 istituisce un fondo presso il ministero Economia e Finanze per il ristoro dei crimini compiuti a danno dei cittadini italiani dalle forze del Terzo Reich tra 1 settembre 1939 e 8 maggio 1945 con una dotazione di 20 milioni di euro per il 2023 e di 11.808.000 euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026.

Ultime notizie