giovedì, 25 Luglio 2024

Computer infettati col malware, rubate password a 50 milioni di utenti: in arresto hacker 26enne

La Procura di Brescia ha collaborato con L'FBI per un'operazione contro il cybercrime; rubate credenziali e email per reati commettere reati finanziari o per essere vendute a forum di criminalità informatica.

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Un 26enne cittadino ucraino sarebbe il principale indiziato nell’ambito di un’indagine per il contrasto al cybercrime. L’operazione, condotta dall’FBI, ha visto impegnate la Procura di Brescia e la Guardia di Finanza. Secondo quanto emerge dall’inchiesta sarebbero state rubate milioni di credenziali informatiche utilizzate per commettere reati finanziari o vendute ad altri su forum di criminalità informatica. Secondo gli inquirenti il 26enne, attraverso l’utilizzo di un malware, avrebbe infettato milioni di computer in tutto il mondo allo scopo di rubare di credenziali e indirizzi emali. Nei dati rubati alle vittime gli agenti dell’FBI hanno identificato più di 50 milioni di credenziali univoche e forme di identificazioni, quali indirizzi emali, conti bancari, indirizzi di criptovaluta, numeri di carte di credito; le credenziali sembrerebbero includere oltre 4milioni di indirizzi emali.

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