giovedì, 8 Dicembre 2022

Derubati mentre dormono sul treno, identificano i ladri che li pestano a sangue: arrestati due 20enni

I referti del Pronto Soccorso hanno confermato l'aggressione, riscontrando nelle vittime una frattura delle ossa del naso, contusioni e abrasioni in varie parti del corpo. I due sono stati avvisati da un passeggero del furto, ma sono stati pestati una volta scesi quando hanno chiesto di riavere il cellulare.

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La Polizia ha arrestato due ragazzi ritenuti responsabili di una rapina avvenuta lo scorso giugno sulla banchina della stazione ferroviaria Busto Arsizio Nord: si tratta di un cittadino colombiano e di uno turco, ragazzi poco più che 20enni e residenti a Busto Arsizio, in provincia di Varese. Il Gip, su richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per rapina aggravata e lesioni nei confronti dei due, notificata dagli agenti del Commissariato di via Foscolo.

La vicenda è accaduta lo scorso 25 giugno quando due ragazzi alla stazione di Busto Arsizio hanno chiamato una Volante per denunciare ai poliziotti una rapina e un’aggressione. Le vittime erano a bordo di un treno proveniente da Milano diretto a Malpensa quando sono state avvertite da un passeggero che, mentre dormivano, un ragazzo aveva rubato il cellulare a uno di loro. I due giovani hanno più volte chiesto al ladro di restituire il telefono, avendo anche la certezza del furto dal momento che il cellulare smarrito si sentiva squillare dalle tasche del colombiano. Quest’ultimo ha continuato a negare; dopo essere scesi alla stazione di Busto Arsizio, il giovane e i suoi amici hanno iniziato a picchiare i due ragazzi, colpendoli con calci e pugni, impossessandosi anche dell’orologio e degli occhiali da sole del proprietario del cellulare.

I referti del Pronto Soccorso hanno confermato l’aggressione, riscontrando nelle vittime una frattura delle ossa del naso, contusioni e abrasioni in varie parti del corpo. Grazie alle telecamere della zona gli inquirenti sono stati in grado di identificare i due rapinatori, già noti alle Forze dell’Ordine per essere stati denunciati e arrestati per simili crimini.

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