domenica, 27 Novembre 2022

Roncadelle, padre barricato da ieri in casa con il figlio: poco fa ha aperto la porta

Un padre di 35 anni si è barricato tutta la notte in casa con il figlio dopo aver aggredito un assistente sociale. Ha aperto la porta in mattinata.

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Al termine dell’incontro con l’assistente sociale, un padre a Roncadelle si è rifiutato di consegnare il figlio, barricandosi con lui in casa nella serata di ieri, 5 ottobre. Le trattative tra l’uomo e i Carabinieri sono andate avanti per tutto il giorno. Le autorità hanno comunicato di aver parlato al telefono con il bimbo e di essersi assicurati delle sue condizioni. Il padre in questione è un uomo di 35 anni, separato e già noto per casi di violenza domestica.

L’azione improvvisa nel pomeriggio di ieri 5 ottobre

Padre e figlio si trovavano nel pomeriggio di ieri, 5 ottobre, a Rodengo Saiano, in provincia di Brescia, per un incontro con l’assistente sociale. Al termine della seduta, l’uomo di 35 anni si è rifiutato di consegnare il bimbo e ha aggredito la professionista, una donna di 36 anni; si è poi allontanato portando con sé il figlio in auto. Nonostante l’immediato allarme da parte della donna, i Carabinieri non sono riusciti ad intercettare la vettura. Le Forze dell’Ordine hanno però rintracciato i due presso l’abitazione dell’uomo, dove si è barricato, a Roncadelle, rifiutandosi di aprire a chiunque. I Carabinieri sono giunti sul posto e hanno liberato la zona da curiosi delimitando con del nastro il perimetro della casa. Sono stati allertati anche i Vigili del fuoco e uno psicologo per cercare di calmare l’uomo e avere un dialogo con lui.

I Carabinieri hanno parlato con il bimbo e il padre ha aperto la porta

Durante la notte i Carabinieri sono riusciti a parlare con il bimbo per via telefonica e hanno voluto assicurarsi che stesse bene. I militari confermano alla stampa che le sue condizioni sono per ora rassicuranti. La comunicazione non è stata facile perché il padre si trova da ieri in preda a uno stato di agitazione e urla frasi sconnesse. La situazione sembrava molto problematica. Un ultimo aggiornamento arrivato poche ore fa porta la notizia che il 35enne ha aperto la porta ai Carabinieri: il bambino sta bene. La delicata fase delle trattative è stata seguita sul posto anche dal Procuratore capo di Brescia, Francesco Prete.

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