domenica, 27 Novembre 2022

Monza, delitto Fabiola Colnaghi: per il perito il figlio assassino era incapace di intendere e volere

È arrivata la perizia sullo stato di salute mentale di Davide Garzia. Al 24enne potrebbe essere revocata la misura detentiva perché incapace di intendere e di volere all'epoca dei fatti.

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È arrivata la perizia sullo stato di salute mentale di Davide Garzia, il 24enne che uccise la madre Fabiola Colnaghi lo scorso 21 aprile ad Aicurzio, in provincia di Monza. Per l’esperto, nominato dal Tribunale, l’assassino era “totalmente incapace di intendere e volere al momento dei fatti”. L’esito dell’esame è stato reso noto dall’avvocato difensore di Garzia, Renata D’amico.

Questa perizia potrebbe risultare decisiva, in quanto la misura detentiva nei confronti del ragazzo potrebbe essere revocata e il soggetto collocato in una struttura psichiatrica, infatti sin dalle prime indagini emerse l’instabilità della condizione psichica del 24enne. Al pm il ragazzo avrebbe dichiarato di essere depresso e di aver meditato più volte il delitto. Il raptus fatale, secondo quanto sostenuto da Garzia, è partito quando la madre ha iniziato cantare, cosa che ha scatenato una lite degenerata poi nell’aggressione da parte del ragazzo. Fabiola è stata colpita con calci e pugni in faccia. Davide le ha poi tagliato i capelli e l’ha cosparsa di candeggina. Successivamente ha chiamato i Carabinieri e ha confessato l’assassinio.

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