lunedì, 28 Novembre 2022

Caro Energia, bollette bruciate in tutta Italia. Il 13 ottobre si replica: manifestanti di nuovo in piazza

Si annuncia senza sosta la protesta di imprese, cittadini e commercianti contro il caro energia. Quella andata in scena è probabilmente solo la prima tappa di una protesta molto più che simbolica; una nuova protesta è infatti  già prevista per giovedì 13 ottobre.

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Continua, senza sosta, la protesta di imprese, cittadini e commercianti contro il caro energia. “Non riusciamo più ad andare avanti”. Questo il grido che si solleva dalle piazze italiane. I manifestanti sono scesi in strada in quasi tutte le città del Paese. A Roma sono state bruciate simbolicamente le bollette davanti alla Cassa Depositi e Prestiti. Quella andata in scena è probabilmente solo la prima tappa di una protesta molto più che simbolica; una nuova protesta è infatti  già prevista per giovedì 13 ottobre.

Decine di persone si sono date appuntamento davanti alla sede dell’Eni Store di Bologna per dare vita ad un movimento che parte dal basso. Dopo un piccolo falò di bollette, il corteo ha sfilato fin sotto alle Due Torri distribuendo volantini e gridando la propria contrarietà al caro bollette. Nelle stesse ore, a Milano sono scesi in piazza centinaia di giovani agricoltori che hanno scandito diversi slogan contro il caro bollette. Proteste di vario tipo sono state portate avanti anche a Napoli e a Torino, con le ragazze e i ragazzi di USB, OSA e Potere al Popolo in prima linea nella lotta all’aumento dei prezzi dell’energia.

“Siamo in tutta Italia davanti alle maggiori aziende dell’energia e alle sedi dei loro maggiori azionisti, che nel corso di questa crisi si sono arricchiti come mai prima d’ora. Il Governo Draghi è intervenuto in maniera insufficiente. Persino la tassa minima del 25% sugli extraprofitti non è stata pagata. Anzi, le aziende hanno fatto ricorso”. Spiegano i militanti dell’Unione Sindacale di Base. “Di fronte a questa situazione, proporre di eliminare il Reddito di Cittadinanza, come fanno Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia, pronti a guidare il nuovo esecutivo, è una follia. Si rischiano rivolte popolari. Per noi l’autunno sarà caldissimo”.

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